Il buco nella parola
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (5)
quando cadiamo nel baratro della parola, risalirne pare impossibile e così ci sentiamo persi, senza speranza. per noi scribacchini d'emozione, cosa non si farebbe per versare una parola sola, ma degna di quel che portiamo dentro? belle immagini, come sempre.
Le emozioni son diventate così sterili da esser scheletri? hanno anche aghi nella pelle, quale emozione più forte se non il dolore che sovrasta ogni cosa? si, allora forse è meglio piangere, forse quelle lacrime riusciranno a commuovere il mostro che è il baratro. eppure anche se mostro, lo si preferisce ai labirinti. meglio cadere nel vuoto, piuttosto che rimanere imprigionati in labirinti da cui non c'è via di uscita. meglio rassegnarsi all'ignoto piuttosto che cercare disperatamente una via di fuga. e lo si fa tenendo una corda legata al collo. ma quello stesso cappio aspetta di stringere il collo e intanto "sbadiglia". già, allora altruisti gli consegniamo la nostra stessa sciarpa in dono. gli consegniamo il nostro collo in dono. e poi la quiete, la quiete turbata. bella poesia
sempre le parole sono quelle che supportano il nostro pensare il nostro essere anche quando siamo sull'orlo di quel cratere... molto apprezzata
...è pace nel caos questa poesia... arriva e si attorciglia come spago al pensiero... Bella Marco, bellissima
Stile non convenzionale e contenuto peculiare ed estremamente incisivo impreziositi da metafore di marcata espressività. Un componimento poetico coinvolgente ed efficacissimo. Fulminante l'epilogo. Una gemma rara da conservsare!





