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Introspezione 9 ottobre 2009 · lettura 1 min · 3525 letture

Il buco nella parola

Marco Canonico Baca8175 377 poesie pubblicate
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Vedo gli scheletri delle emozioni espressi con aghi nella pelle e lacrimo per impietosire il baratro con cui avvolgo tutti i labirinti per i quali non c'è assoluzione. Sostengo un cappio annoiato e lo consolo rendendolo la mia sciarpa. Quel che è stato spazierà nella quiete.
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L'autore
Marco Canonico Baca8175

Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!

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Commenti (5)

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Zima9 ottobre 2009

quando cadiamo nel baratro della parola, risalirne pare impossibile e così ci sentiamo persi, senza speranza. per noi scribacchini d'emozione, cosa non si farebbe per versare una parola sola, ma degna di quel che portiamo dentro? belle immagini, come sempre.

Giorgia Spurio9 ottobre 2009

Le emozioni son diventate così sterili da esser scheletri? hanno anche aghi nella pelle, quale emozione più forte se non il dolore che sovrasta ogni cosa? si, allora forse è meglio piangere, forse quelle lacrime riusciranno a commuovere il mostro che è il baratro. eppure anche se mostro, lo si preferisce ai labirinti. meglio cadere nel vuoto, piuttosto che rimanere imprigionati in labirinti da cui non c'è via di uscita. meglio rassegnarsi all'ignoto piuttosto che cercare disperatamente una via di fuga. e lo si fa tenendo una corda legata al collo. ma quello stesso cappio aspetta di stringere il collo e intanto "sbadiglia". già, allora altruisti gli consegniamo la nostra stessa sciarpa in dono. gli consegniamo il nostro collo in dono. e poi la quiete, la quiete turbata. bella poesia

Rasimaco9 ottobre 2009

sempre le parole sono quelle che supportano il nostro pensare il nostro essere anche quando siamo sull'orlo di quel cratere... molto apprezzata

Frammento10 ottobre 2009

...è pace nel caos questa poesia... arriva e si attorciglia come spago al pensiero... Bella Marco, bellissima

Carla M Casula11 ottobre 2009

Stile non convenzionale e contenuto peculiare ed estremamente incisivo impreziositi da metafore di marcata espressività. Un componimento poetico coinvolgente ed efficacissimo. Fulminante l'epilogo. Una gemma rara da conservsare!