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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nunzio Buono
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Amore 9 ottobre 2009 · lettura 1 min · 7911 letture

Transumanze

Nunzio Buono 2609 poesie pubblicate
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Piove di te il cielo tra i rami dell'ultimo sorriso su strade rivolte al sogno Ti ho goccia lenta lasciata al mare nei giorni scritti di un estate in un cadere da ciglia e nuvole sull'antico gelido ritorno Il vento ha il volare di favole sul vetro di uno sguardo e tra sillabe di passi e l'andare d'autunno v'è lo scorrere di foglie arrese. C'è una poesia che appesa è tra le andate e tu, che osservi il volo dentro il silenzio di un lacrimare di neve. Li dove si ferma l'attimo e va di schiena il giorno.
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L'autore
Nunzio Buono

Breve biobibliografia di Nunzio Buono Poeta, scrittore, recensionista, si possono trovare le sue liriche in diverse antologie di autori vari, scrive in siti di letteratura di notevole pregio, ricevendo consensi critici da giornalisti di grande rilievo. Diverse le note di merito e d’onore ricevute, vincitore di concors

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Commenti (7)

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Marco La Rosa9 ottobre 2009

Splendidi versi, raffinati e sottili denotano tutta la liricità di una poesia scritta con sapienza. Molto apprezzata.

Kiaraluna9 ottobre 2009

Soave e dolce come un sospiro questa poesia, decisamente apprezzata per il tipico stile dell'autore, incisivo e originale.

Maria Grazia Vai9 ottobre 2009

Profonda quanto pacata riflessione sul passaggio della vita che attraversa le stagioni, le parole, i pensieri e i passi..."e tra le sillabe e lo scorrere d'autunno v'è lo scorrere di foglie arrese"... per poi finire con la consapevolezza che pur togliendo giorni ai giorni, il tempo restituisce profumo di vita ai giorni che verranno... Così mi è piaciuto leggerla, perché non può esserci primavera senza l'inverno... e viceversa.

L
Libera Mastropaolo9 ottobre 2009

La transumanza, dalle mie parti, è il trasferimento delle greggi. Originale la tua poesia.

Gesuino Curreli9 ottobre 2009

"Li/dove si ferma l'attimo/e va di schiena il giorno." Implacabile epilogo, freddo, inevitabile e fatale. Autunno portatore di voci, come ultime preghiere davanti alla stagione che muore dopo i bagliori e il chiasso dell'estate. Autunno prodigo di mille ispirazioni, consigliere di malinconie tenerissime e balsamiche che preparano l'animo all'addio delle chimere con il prologo caldo- umido d'autunno. Le stagioni si rincorrono così come i colori, le luci, i differenti cicli giornalieri, albe e tramonti votati a un confronto continuo al pari dell'età della spensieratezza perduta con quella più riflessiva della maturità presente... Le foglie "arrese" e il "lacrimar di neve" é un soffio lieve e candido del freddo che verrà...dove si ferma l'attimo.

Rita Minniti10 ottobre 2009

Incantevole trasposizione di pensiero, dal cuore ad un foglio, che ha l'onore di accogliere e di imprimere su di esso, versi di totale bellezza!

valentinatortora28 aprile 2014

"li', dove si ferma l'attimo/ e va di schiena il giorno- nella bellezza dell'epilogo finale c'è tutto l'incanto di questa bellissima lirica, stupenda, ove il mutar del tempo coglie lo spettatore/ poeta consapevole dell'andar del tempo, e del cogliere se' stessi entro la giostra della vita...