pensiero n°65
L'inesorabile fauce del dolore
mi perseguita
cogliendo ogni mio flebile respiro
come angoscia.
Trasformando il movimento
in solenne avversario.
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Commenti (3)
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V
Virginia6 maggio 2006
Questa poesia mi ha commosso tanto... hai personificato il dolore rendendolo ancora più terribile... bellissima. totto.
Cristina Khay6 maggio 2006
Molto, molto bella.L'immobilità del dolore, l'assenza di movimento desiderata.Il desiderio di non respirare per non vivere e non sentire dolore. Bravo
S
Saffo6 maggio 2006
triste e piena di dolore... ma come al solito riesci ad eludere la banalità. Grande!
