Chissà se mi pensi

in un mare di nuvole ti vedo immobile a un molo
chissà a cosa pensi papà
chissà se mi pensi fermo lì tutto solo
vedo la tua barba grigia e nera folta ormai quasi incolta
vedo i tuoi occhi del color delle valli ridenti
ti passa vicino una nave
ha il colore della tristezza
unica passeggera la malinconia
ma non te ne curi oramai e la lasci andar via
hai gli occhi fissi sul galleggiante
hai lo sguardo perso nel mare
poi mi pare alzi un braccio come per salutare
no... ti prego ...non te ne andare
accoglimi ancora una volta tra le tue braccia
ma tra gli scogli del tempo ti vedo sfumare
...un giorno ti raggiungerò ...penso...
ma tu rimani pure immobile al molo se sei felice
...continua a pescare
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (3)
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laura marchetti26 dicembre 2010
ho pianto leggendola... ti basta? grazie per questa immensa emozione
Lidia Filippi9 febbraio 2013
E' intensa l'emozione che si prova leggendo questi versi bellissimi, dolci e delicati. Parole e immagini che si imprimono nel cuore.
Paola Vigilante9 febbraio 2013
Un dolcissimo ricordo del proprio padre che resterà sempre vivo ed impresso nel cuore. Poesia molto intensa che suscita emozioni condivisibili. Molto apprezzata per la delicatezza del contenuto e per l'amore filiale che traspare da questi stupendi versi.



