Un pezzo di pane
Anche io ascolto la voce del mio cuore
Nel ronzio continuo
Di una vita altalenante
Anch'io ricevo le mie bastonate odierne
In mezzo alla gente
Che mai si accontenta
In un cosmo che si rinnova
Con ritmi non congeniali
Ma non è di questo mondo
vivere come tanto tempo fa'
E noi ci affanniamo
A mostrare quello che non c'e'
Perche' non riusciamo ad entrare
In questo percorso
dove la vita ha poco senso
dove la verginita'
e' ormai una vergogna
dove l'amore si fa con tutti
senza dignita'
e si è alla ricerca sfrenata
del potere,
di denaro da poter buttare
anche se
al tuo fianco c'e'chi muore di fame
e chiede a Dio
solo un pezzo di pane.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
Tutte le opere →
L'autore
Gerardo Dadamo
riprendere cio’ che si è lasciati in gioventu‘,cercare di non lasciare spazi liberi per non annoiarmi, vivere al massimo cio’ che mi era stato negato fino ad ora sono le cose che cerco di fare anche se la famiglia mi limita in tante cose. MI PIACE ESSERE CIRCONDATO DA AMICI VERI e vivere con loro i momenti migliori, mi
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
poetapercaso14 ottobre 2009
apprezzata tanto, sia il contenuto umano del testo " un mondo senza verogna... verginità portata come vergogna... etc. " sia la costruzione della poesia nei versi cosi come sono composti
