Hai presente quei tramonti
Erano decenni che le ortensie non fiorivano
oggi ritornano come i gerani e i gelsomini.
Un anno, invece, restammo a guardare l'estate torrida
prostrare vite in un adagio in sol minore
e l'acqua non bastava a dissetare i nostri corpi fiacchi.
E' quasi indispensabile riporre i miei pensieri fuori
guardo venire giù dal grigio nuvole operaie
correre a braccetto per il globo
ad innaffiare foreste e fiumi prosciugati.
Hai presente quei tramonti mozzafiato?
dove i colori non fanno a gara tra di loro
ma si fondono equamente e pacificamente
ecco in quella calma unica e perfetta
io sento di non dover temere più per il domani.
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Commenti (2)
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Zima16 ottobre 2009
fin dall'inizio della poesia, l'autrice sembra dialogare con se stessa in una atmosfera di pace e tranquillità, esteriore come interiore, le immagini si susseguono fluide e ci si fa avvolgere da questo paesaggio naturale, dai tramonti mozzafiato della chiusa. la trovo molto bella.
Giorgia Spurio16 ottobre 2009
proprio nel tramonto, quell'immagine che da sempre è paragonata al crepuscolo della vita. proprio davanti al tramonto ti accorgi "di non dover temere più per il domani." bella!

