Quel che resta di me
Antonella Scamarda
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Se tornassi indietro
non mi riconosceresti
più
piccolo sentiero
fiorito
custode dei miei
passi.
Non mi riconosceresti
più
fontana scrosciante
che spegnevi la
mia sete.
Nè tu,
Gelsomino notturno
che inebriavi
i miei sogni.
Tutto ho perduto
di me!
Di tanto in tanto
rimbomba un
singhiozzo
nel mio cuore
vuoto.
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L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (4)
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Sergio Melchiorre16 ottobre 2009
Spesso, è ila malinconia che ci riempie le giornate e la vita stessa... Anche se abbiamo "un cuore vuoto"..., vale la pena virverla a 100 all'ora...
Anna Maria Scamarda17 ottobre 2009
Mi sento troppo coinvolta, personalmente ed emotivamente, nel dolore nascosto in questi versi, per esprimere obiettivamente un commento.
P
Pp29 ottobre 2009
il dolore, parte della nostra vita... la tua opera va letta per ricordare.
Rosy Marchettini24 novembre 2009
la spensieratezza della gioventù deve esser stata spenta da qualcosa che ha bruciato la terra dove i piedi dell'autrice correvano felici Versi amari, intimi, vi leggo un dolore profondo ed una ferita mai rimarginata Bellissima poesia, piaciuta ed apprezzata tantissimo



