L'assassino ha solo paura
Lo guardo
che viso stolto, penso
Distolgo il cuore
a vederlo pulsa male
Il giardino del carcere trabocca
di vita distratta
o contorta
come le dita di quelle mani
assassine
che non sai se stiano pregando
o nascondendo rancore
Poi suono di miele
distrae
un bimbo, ossuto
quasi l'amore non l'avesse nutrito
Si schiude un abbraccio
non più fiore appassito dall'odio covato
Ti guardo, di nuovo
non t'avevo veduto, prima
ma solo la mano assassina
ora m'accorgo fratello
che tu porti il mio stesso fardello:
Paura
Una lacrima scende
e un sorriso s'affaccia
del disprezzo, in me
non v'è più traccia
©
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