Nel campo minato

Avea piedini nudi
l'anima ingenua e bella
che si interstardì
e volle attraversare
senza alcuna prudenza
un campo minato da dolore
e coltivato a sofferenza.
Ove fulgor l'attraeva
di sgargianti ricchezze
e di splendenti fior
che inusitati nascean
ad onta d'ogni male.
E da brezze accarezzati
e da tramonti baciati
chiedean d'esser colti
per conoscere l'amore
cui avean sentore
d'esser destinati.
Ma scalzi i piedini
vennero calpestati
martirizzati travolti
accanto a quei fiori
che mai furono colti.
La loro anima a penare
rimase imprigionata
non potendo più avanzare
ne battersi in ritirata.
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L'autore
Angela
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Commenti (3)
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Berta Biagini17 ottobre 2009
Versi che fanno piangere il cuore – è questa purtroppo la vita che in vari paesi della terra attende – un urlo sembra sentire nella parte caudale che ci distrugge. Sentita sentita.
Lina Sirianni17 ottobre 2009
Anima ingenua si troverà sempre in campi minati a piedi scalzi e rischia sofferenza... Nolto sentita
Doraforino18 ottobre 2009
Poesia i grande impatto emotivo, l'iinocenza che viene tradita e distrutta ... significativa di grande spessore poetico...



