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Introspezione 17 ottobre 2009 · lettura 3 min · 10169 letture

Ciclo di poesie sulla libertà

Christian Valentini 137 poesie pubblicate
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Libertà, libertà. Sai cosa vuol dire Essere liberi? Soffocare ogni egoismo, non pretendere nulla in cambio. E dirlo dolcemente Tra la musica che scorre, scriverlo delicatamente in una poesia che ti soccorre. E quella natura lontana, andiamo, voglio vederla vicina, vieni con me, amica d'un tempo lontano, vieni con me dopo che l'abbiamo sognato questo volo spontaneo. Liberiamoci dall'interesse, diveniamo più leggeri, getto spontaneo questo volo naturale che ci libera dalle catene, estate dopo la neve. È un attimo liberatorio, nella sua finitezza scopriamo la vita, la sua ebbrezza, leggeri nella brezza. Bambini che torniamo, senza costrizioni che ci incatenano, senza prevenzioni che ci limitano. Ma ecco, ricompare il giorno... Passeggiando piano, parlando sotto voce, guardando altrove, ascoltando la natura prima di una fine. E tu che fai? Che pensi? Il tuo istinto non lo senti In un mare di sensi Che ci riportano indietro? Quante domande senza risposta Nella fede dalla tradizione imposta, voler fuggire, la vita è in sogno, per non morire prima che venga il giorno. E pregare, implorare Nelle notti scure, dove simboli antichi hanno ancora un significato. Ma tra mani insicure, in occhi piangenti, cosa vuoi trovare, ancora qualcosa d'amare? È ancora solo in sogno Che ricomincia la vita, che nel quotidiano pareva ormai smarrita. È ancora nelle notti solitarie Che rivivi emozioni sopite, senza nessuno che possa farle svanire. L'immensità, quei bruschi paesaggi come al cielo appesi, come tra le nuvole sospesi, e noi qua che non rinunciamo alla vita per poterli toccare, anche solo sfiorare, un giorno, una notte, un attimo, scemando dalle emozioni ormai morte. E a volo d'uccello Torniamo indietro nel tempo, senza sapere il perché delle cose, il perché dover morire un giorno lontani, un giorno insieme. E voler credere A questo tempo, amore, il bello della vita in un tramonto marino, quel tuo viso così vicino... dove vuoi andare? Dove vuoi guardare? Essere liberi Donandoci al vento, il mio pianto infantile che sa di quel vivere che molti hanno perso. Il moto delle onde Del mare che tante volte Ho scritto, che tante volte ho sognato di superare in un lungo viaggio, oltre l'orizzonte dei miei desideri. È la che c'è Quella libertà assoluta, quel tempo che non ha il coraggio di lasciarci indietro, in mezzo a ricordi e rimpianti. E noi che ci svegliamo Con il sole d'un'alba Che viene dal passato, che ci meravigliamo ancora del volo di angeli nei nostri sogni, dove anche noi mettiamo quelle ali cercate invano nei nostri giorni, diventando solo immagini senza condizioni che le imprigionano, eliminando lo spazio- tempo; una leggerezza che ora sento, abolendo la distanza tra le anime... "La sua voce era come lo scroscio Di acque abbondanti, il suo aspetto uguagliava il fulgore del sole in pieno meriggio". E un volo sicuro fino al mare Che fa vivere in un sogno La speranza d'amore Che ho nel mio cuore. E il suono della tua voce Scioglieva il silenzio Di me immerso nei ricordi... Allora tornò a risplendere il sole.
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L'uomo oscilla in una insicurezza che non è paura, timore, terrore, ma spaesamento, che innalza l'essere umano a creatura non indissolubilmente ancorata alla terra. Nello scrivere queste poesie sono stato ispirato molto dalla lettura delle opere di Nietzsche.

L'autore
Christian Valentini

Ciao a tutti, mi chiamo Christian, ho 25 anni e abito a Terracina in provincia di Latina, una cittadina sul litorale tirrenico. Sono molto contento di far parte di questo sito, dove vi sono molte poesie belle ed interessanti. Io scrivo poesie basandomi su quello che mi succede intorno e in che modo io lo percepisco, e

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Commenti (2)

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Stefania Bucari17 maggio 2011

non si può commentare questa poesia... è immensa, sublime al tocco, quasi un respiro vivo, acceso, così sentito che quasi appare in questo tempo, annullando ogni dove, ogni spazio e i confini non hanno più un tracciato se attraverso i versi si oltrepassono i tuoi occhi, in un soffio dolce, che esce dal tuo sguardo... Bellissima Poesia, oggi letta per la prima volta e lo stupore che sai dare, è davvero meraviglia di luce ferma in quel sospiro... di libertà.

Michelangelo La Rocca27 febbraio 2013

Un poetico, elevato inno alla libertà assoluta, quella vera e senza aggettivi. Terminata la lettura di questa bellissima lirica vien voglia di gridare ad alta, aòtissima voce: W la libertà!