Il Capo

"Una vecchia leggenda dice che....nelle giornate di vento le foglie che si staccano dal gelso vadano a consolare le persone sole...." Ciao mi chiamo Daniela sono nata a Susa (TO) il 14 ottobre del 1964 Nella mia vita ci sono stati giorni pieni di pioggia e pieni di lacrime, ma poi ci sono stati giorni pieni di sole
Commenti (13)
Quanti ce ne sono... mhhh... troppi! tocchi un dente che duole! Molto molto carina!
Basta trattarli da capi e non curarsene più di tanto. Poesia molto piacevole e molto ben scrita sia satiricamente che ironicamente
ehi, ha ragione Antonella, io non ho mai lavorato, ma per sentito dire, o per esperienze fatta dai miei figli, so che non è facile trattare con i propri capi, ma a volta si vestono di autorita, per sfattare la loro debolezza, e non essere soprafatti, da chi, grazie a loro, l'azienda va avanti, cosi l'ho letta, bella
Bel profilo tracciato di uomini di carta. Ce ne sono dappertutto, chiedono a tutti di risparmiare... e loro mangiano caviale circolando con giganteschi fuoristrada. Bellissima.
Sorridente, ma a denti stretti... bozzetto preciso d'umanità varia... piaciuta
Una scherzosa e simpatica rappresentazione di quello che potrebbe essere un capo... Un sorriso apprezzato
Con il tuo solito garbo stili un ritrattino tutto pepe e paprika. bruciante. e te lo dice un "capo"che, come puoi immaginare, non ci si riconosce ma sa che può essere vero. brava, ti apprezzo davvero tanto.
"La luce si spenge, scommetto che a casa vostra non la lasciate accesa!" Parole che mi risuonano ancora nelle orecchie – devo ammettere che aveva ragione – qualche piccolo insegnamento però ce lo portiamo dietro nella vita. Versi che mi hanno riportato indietro nel tempo – veri, veri, veri.
eh si èdura con un capo cosi'...versi reali e significativi ...poesia molto gradita
Un po' di allegria in veste di satira e di filastrocca non guasta mai... specialmente se è un sano dire burlesco... rime davvero eccellenti. Apprezzata moltissimo
Si, si, ogni capo anch'io ho dileggiato ma quando lo son diventato ho tutto subito scordato! Che vuoi farci, si tratta d'apparato!
mi ha sopreso! quante verita che hai scritto, delizioso ritratto che con ironia svela l'infinita tristezza di certe persone che vivono senza emozioni, solo per comando, superbia e soldi, spero di scriverne anche io poesie come questa. molto bella e molot vera
Molto simpatica e originale poesia, questa poetessa puó spaziare molto bene anche nella satira











