Baciami
Giorgia Spurio
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Luce in catene
Tenebre bacianti l'aria
dell'immortale respiro
I seni bianchi
della luna
E l'onesta molesta sensazione di carezze
che il cielo cattura
L'ebano del corpo tortura
E i fiori del cimitero il silenzio matura
Rose canute
di garofani perduti
Crisantemi canuti
di bimbe cadute
Baciami, mamma
Il velo che la sposa posa
sui lividi riposa
Baciami, mamma
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (4)
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Gabriele Tudisco19 ottobre 2009
Bella, un po tetra secondo il mio modestissimo parere. Va riletta più volte.
Rasimaco20 ottobre 2009
ogni parola suona come un gong nel silenzio e cade gelida come una stalagmite di ghiaccio in fondo alla schiena... e suona in quel "baciami mamma" tutto il dramma di un'adolescente bisognosa d'affetto... bella!
Clodiaf090422 ottobre 2009
Il mondo interiore di questa poetessa è toccante e offre immagini ardite per la cupezza sempre unita alla luce più smagliante. Il tema della sposa è ricorrente e denso di significato. Resto colpita.
RaggiodiSole5 dicembre 2009
I tuoi versi, mi hanno fatto venire i brividi... Sogni di fiori d'arancio caduti in mano ad il carnefice, lo spezzarsi di ossa e spirito nella donna e la ricerca dell'amore materno, l'unico sicuro. Così l'ho interpretata. Comunque stupenda, seppur dolorosa




