Libellula

So che se soffermerò
lo sguardo mio
sul tuo bel volto
il pianto
sgorgherà irrefrenabile
e non vi saranno argini
che lo terranno a bada.
Fiumi d'inchiostro consumerò
per scrivere di te
ciò che sei per me e per sempre
resterai.
Libellula dall'ali azzurre
che alta si libra in volo
a non toccar più terra
ma solo nuvole nel cielo.
Fiammella tremula di ceri accessi
nell'attesa di rivederti
camminare ancora
ma forse resterà solo un sogno il mio
e mai più potrò raggiungerti
nel mondo tuo
dove non esistono più folletti e fate
nè bimbetti felici e spensierati
ma solo orchi e streghe che pungolano
la tua mente a provar terrore.
Mamma, so che dove tu sei ora
non vorresti mai portarmi
lì non v'è più nessuno
che ti possa consolare
così forte mi stringi la mano
ed io comprendo che
in quel preciso istante
l'anima tua
si unisce alla mia.
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L'autore
Marisol58
Commenti (4)
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Angela Rainieri19 ottobre 2009
Intima e struggente un dolcissimo pensiero d'amore per la madre il cui ricordo rimane indelebile nel cuore... Molto sentita e profonda, bella e apprezzata.
Veleno19 ottobre 2009
Splendidamente dolce e intima... un emozione unica... un ricordo unico, emozione e dolore. Apprezzata moltissimo.
Berta Biagini20 ottobre 2009
Incredibile come in questi versi si possa sentire l'amore che lega una figlia alla propria mamma – letta con una tal commozione da far luccicare gli occhi. Sentita sentita.
M
Mario Francesconi7 luglio 2011
Scorrendone la lettura quasi tocco l'emozione che provi al di là della doverosa lode alla mamma. Davvero toccante la chiusa.



