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Cronaca 19 ottobre 2009 · lettura 1 min · 4307 letture

Messina

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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L'ago di una bilancia avrà l'ingrato compito di soppesar il dolore e la coscienza si laverà le mani sporche lì dove lo stivale duolerà nel trasudar in silenzio diversità a dipinger senza serbar sentenza prima di bianco e poi ancora di nero stelle cadute da un cielo che nonostante tutto... mai avrà uno stesso colore.
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Una città piegata dal dolore... siamo sicuri che la sofferenza sia vissuta in ugual modo in tutto lo stivale?

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (11)

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Versi che trasudano amarezza... e dolore... per una città piatgata dal dolore... Molto sentita...

Paolo Ursaia19 ottobre 2009

Intensa e dolorosa... amara, vergata in versiasciutti e brevi, di grande sostanza. Molto piaciuta

Veleno19 ottobre 2009

E' il bilancio morale di una coscienza che non tiene mai conto dei valori e della vita. Intensa e sentita... in linguaggio che non lascia dubbi sulla qualità e contenuto dei versi... e non lascia spazio che ad amarezza e dolore. Molto sentita e piaciuta.

Carlo Fracassi20 ottobre 2009

Il brutto è che una prima tragedia scuote, la seconda passa quasi inosservata, probabilente ora sono più interessanti i calzini del magistrato...

Azar Rudif20 ottobre 2009

Rifacendomi alla nota, qualcuno pensava che l'Italia fosse tutta uguale? Rimane solo un miscuglio di popoli e di favoritismiche varianoda nord a sud... e per la cronaca mi fermo quà prima che qualcuno mi dia del nazista o dello stalinista o peggio ancora e faccio i complmenti all'autore di versi che lasciano il segno.

Jeannine Gérard20 ottobre 2009

versi pieni di amarezza, verso una città martoriata, ma Messina rifletta molto altre città delSud, e come dice Azar, meglio non continuare, ci sarebbe da dire, e come sempre il tuo linguaggio mi affascina, brava e bella la poesia nella sua forma malinconica e rabbiosa per tanta negligenza, dove tutto va nel dimenticatoio,

Berta Biagini20 ottobre 2009

Non è facile leggere questi versi rendendoci conto delle diversità che a volte possono sussistere in simili momenti. Momenti indimenticabili che resteranno sempre nel cuore.

Paolo Eroli20 ottobre 2009

c'e' nei tui versi il dolore di una terra... belli e veri ne fanno una gran bella poesia!

Nadia Mazzocco20 ottobre 2009

Si, molto sentita questa poesia, i versi trasudano rabbia, grande e cocente. Molto apprezzata e condivisa.

Rasimaco20 ottobre 2009

intima, forte, un canto di dolore dedicato alla nostra città... un canto che suona come un dito accusatore... che parla accorato verso una giustizia mai adeguata sempre plagiata e svenduta... bellissima!

Carla M Casula31 ottobre 2009

Purtroppo indifferenza, disuguaglianza e disparità da sempre accompagnano il percorso umano generando amarezza, dolore e, spesso, senso d'impotenza. Questa composizione poetica, sapientemente tratteggiata, trabocca rabbia ma anche silenzioso dolore per l'amata terra attanagliata dalla sofferenza che piange i suoi morti. Un accorato grido di denuncia che si eleva chiaro, forte ed incisivo da questi versi che lasciano il segno nel lettore e costituiscono un tristissimo ma efficace spunto di riflessione. Profondamente condivisa.