Cammino
Barbara Golini
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Eravamo seduti lì su comodi sofà
Molto lontani nella nostra età
Io ti parlai del mio mondo sconosciuto
Tu mi guardasti con occhio perduto
Io presa dal verbo non m'accorsi
Dei tuoi rimorsi e dei tuoi trascorsi
Non di quest'uomo vissuto e patito
Non di un uomo che si mostra svestito
Poi d'un tratto al momento d'uscire
Sentii il mio cuore in un battito salire
E nel cammino che mi allontanava da te
M'accorsi che tu amavi me
E io a metà sospesa nell'indefinito
senza certezze non ho avvertito
Non so più cosa nasconde il mio cuore
Dopo sì tanto passato dolore
Non ho distinto il nuovo sentire
Non ho percepito il nuovo patire
Della tua maturità profonda e costante
Non ho capito neppur un istante
Che uomo, uomo come te
Potesse star di fianco a me
©
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (2)
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Nadia Mazzocco22 ottobre 2009
Bella l'immagine che viene fuori da questa tua, apprezzo i versi che esprimono sentimenti profondi, commovente fino alle lacrime! Da conservare con le poesie piú belle.
Rasimaco23 ottobre 2009
una analisi profonda di un innamoramento in cui la poetessa si narra, cercando di dare una chiave di lettura del proprio intimo... bella


