Cenere

L'ultima fiamma nel camino
s'è spenta
resta solo brace incandescente
che ancora per poco
riscalda
poi diverrà cenere
fredda.
Grigio sarà il suo colore
anonimo
impalbabile si disperderà
nell'aria ormai umida di pioggia.
Foglie ingiallite
volteggiano piano
cadendo senza far rumore
e scivolano via i pensieri
nel ricordo di ciò che è stato
ieri.
Un altro ceppo gettato
nella brace ancora accesa
riuscirà forse a far rinvigorir
la fiamma
ma s'è fatto tardi ormai
gli occhi reclamano il sonno
e il domani
porterà un nuovo giorno.
©
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L'autore
Marisol58
Commenti (2)
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Clodiaf090422 ottobre 2009
Che morbidezza oziosa in queste immagini: l'autrice è attratta dalla possibilità di rinvigorire la fiamma ma preferisce dormire... Tante cose in questa metafora che la sensibilità femminile coglie. Piaciuta.
Berta Biagini23 ottobre 2009
A volte nel leggere versi ci immergiamo talmente che sembra leggersi in uno specchio – esiste talmente tanta verità in questo testo da far venire i brividi – per fortuna nella parte caudale esiste la speranza. Molto molto sentita.


