Il pensiero e la morte
Commenti (16)
Singolare concordanza di temi, stasera... versi essenziali, costruiti con raffinata alchimia. Grande effetto. Piaciuta
Ritengo che pensare alla morte ci faccia apprezzare di più il gusto della vita... in fondo prima o poi saliamo tutti su quella "carrozza"... Intensa e toccante, molto profonda.
Versi che sembrano un fendente alla moviola... sempre di immenso impatto emotivo i versi di Rasimaco, sempre puri come il pensiero istintivo. Conquistato.
Sempre di grande sensibilità i tuoi versi nella loro semplicità. Il pensiero della morte ci accompagna per tutta la vita... anche se è difficile accettarlo siamo consapevoli che fa parte della vita... Molto sentita
Molto cruda, schietta, come una sentenza, è realtà che prima o poi sarà, che tutti toccherà, di fronte a questo nulla parrebbe avere più senso. Suona forte e senza lasciare spazio, tranne che nella prima strofa contraddistinta dal punto. Senso che in questa poesia non viene, e penso non voglia essere esplicitato, se non aridamente nel pensiero che vitale persegue comunque una felicità terrena. Apprezzata così com'è, non posso, né mi sento infatti d'aggiungere altro, comunque partecipe di questo sentire.
incisivo... anche con un tema così macabro e inviolabile come la morte. apprezzata molto...
Caro Ra( per me anche Prof) torna e ritorna nei tuoi versi il pensiero dell'addio e della morte e, nonostante tu scriva come sai, l'impatto è notevole, pur nella forma ricercata e mediata che tu dai ai concetti. Due sentimenti allora mi prendono, antitetici o forse no: compiacimento per i bei versi e malinconia per la tua (che poi è anche di chi ti legge) malinconia. ed è,allora, una gara dura.
Un punto d'arrivo che prima o poi tutti indistintamente ci risucchierà.
forse anche le passioni nel fardello, almeno qualcuno le conservi prima della brusca frenata, che uccide ma non porterà via a chi resta le parole scritte, che sanno essere musica dolce, immagini che arresteranno il tempo e lusinghe altruistiche a conservare il ricordo dell'uomo del quale solamente il corpo è scomparso...
E'splendido poter leggere poesie di un certo tipo... saggezza infinita nel costuir il pensiero persino della morte!
Un pensiero tetro, duro, ma descritto così magnificamente e in maniera magistrale che quasi, questa "morte", diventa dolcemente piacevole!
E' una carrozza quella che descrivi che non permette certo la discesa, bisogna che per forza tu ci arrivi nel luogo che di noi sta nell'attesa... Non vi discende in corsa il ricco pure che alla pari sta qui del poveretto, non ci son preferenze né premure... dove si va a finire è presto detto! Ho voluto animare in versi il concetto di questa bella (ma è inutile sempre ripeterlo) poesia del nostro Rasimaco, che ben sa guardare la realtà dell'uomo e non se la nasconde certo... dietro un dito! Piacerebbe qualche volta nascondere la realtà del destino dell'uomo e camuffarla con qualche escamotage che però serve a distogliere solo un attimo il pensiero, ma in pratica non serve a nulla. E Rasi non si fa certo incantare dalle fantasie.
Eppure c'è ...purtroppo c'è trieste ma vera scritta con la solita padronanza
tutta la tristezza di chi ha capito che la morte ci accompagna distillato in splendidi e tristi versi.
il momento del non ritorno descritto in versi sapienti che rendono in modo grande la drammaticita' dell'istante: Bella... come sempre la tua poesia, anche quando parli di certi momenti!
La "livella" non solo ci rende uguali ma spegne ogni pensiero che giace in egual misura. Versi dai tratti forti e drammatici come morte che il pensiero ancor precede.












