Cavalcando un'onda

Estraggo dallo scrigno in cui le avevo chiuse
quelle tue parole di una lontana estate
nel desiderio che esse pur se ormai confuse
possano essere di nuovo pronunciate.
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Ma ciò che emerge dall'oblio dei sentimenti
e va a sbriciolarsi su illusioni abbandonate
son sogni in polvere, lampi in segmenti
è un'onda residua delle antiche mareggiate.
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che percuote la spiaggia astiosamente.
Sono petali di fiori tramutati in croste
in balia di un destino che non mente e...
respinge domande per cui non ha risposte.
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Quelle tue parole di una lontana estate
come versi d'una poesia che mai si scorda
van cercando emozioni d'amore naufragate
per riportarle a galla cavalcando un'onda.
©
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L'autore
Angela
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Commenti (1)
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Danielinagranata25 ottobre 2009
Parole dette parole che rimangono conservare nello scrigno del cuore parole che si vorrebbero risentire e che invece l'onda le ha portate via e fatte naufragare nel suo mare intensa e toccante poesia è splendida da conservare

