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Introspezione 24 ottobre 2009 · lettura 1 min · 7826 letture

On the waves of my destiny

Franciscofp 752 poesie pubblicate
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I breath the heartbeats of the sea And with my eyes chase the waves of my way which, in a whirlwind of games and enthusiasms, Fall backwards overwhelmed by some hidden forces. Fearing Old traces of thoughts of charming each other spirits who, in spreading of their fruits, defy the anger of time devouring lives. I cling to the soul In order to lock up my dreams And wiping away a tear I let myself facing the waves of my destiny. Respiro i battiti del mare E con lo sguardo inseguo le onde del mio cammino Che in un turbinio di giochi e di entusiasmi Ricadono all'indietro travolti da occulta forza. Paventando ricalcati pensieri di anime avvinte Che nel turgore dei loro frutti Sfidano l'ira del tempo che consuma vite Mi aggrappo all'anima per rinchiudere i sogni E asciugando una lacrima Cavalco l'onda del mio destino.
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L'autore
Franciscofp

Ho sempre avuto un bisogno intimo di imprimere su un foglio un episodio particolare,un qualcosa che mi avesse particolarmente emozionato,pensieri intimi che tenevo per me quando qualcuno un giorno leggendo dei miei versi mi incoraggiò a continuare ma è stato grazie all’incontro con “Scrivere “e alle tante gratificazion

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Commenti (2)

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Jeannine Gérard24 ottobre 2009

Quante volta vicino all'immensità del mare, i nostri pensieri volano oltre l'orizzonte, pensando al passato e al destino che ci attende, l'anima avvinte sfida l'intemperie che consuma vita, asciugandoci le lacrime, cavalchiamo l'onda pensando al futuro, triste, reale, mai sapremo quello che il destino ci riserva, dobbiamo solo sperare che si affaccia il meno crudo possibile

Giorgia Spurio5 novembre 2009

una poesia attenta alle figure retoriche del suono, soprattutto alle allitterazioni. molto belle per i versi in inglese che donano musicalità già di per sè chiusa nel potere delle parole. l'area semantica ci dona una visione stupenda del mare e delle sue onde. un dipinto in movimento di onde che si infraggono, che ritornano indietro e che inseguono l'anima umana. spesso io penso che la stessa anima sia simile al mare, a volte calmo e a volte irrequieto, e che le sue onde possano esser paragonabili ai nostri stati d'animo. qui si descrive il grande desiderio dell'impavida anima di riuscire a controllare il proprio destino, di domarlo, di cavalcare la sua onda sfidando il superbo Tempo. veramente una bella poesia