On the waves of my destiny

Ho sempre avuto un bisogno intimo di imprimere su un foglio un episodio particolare,un qualcosa che mi avesse particolarmente emozionato,pensieri intimi che tenevo per me quando qualcuno un giorno leggendo dei miei versi mi incoraggiò a continuare ma è stato grazie all’incontro con “Scrivere “e alle tante gratificazion
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Quante volta vicino all'immensità del mare, i nostri pensieri volano oltre l'orizzonte, pensando al passato e al destino che ci attende, l'anima avvinte sfida l'intemperie che consuma vita, asciugandoci le lacrime, cavalchiamo l'onda pensando al futuro, triste, reale, mai sapremo quello che il destino ci riserva, dobbiamo solo sperare che si affaccia il meno crudo possibile
una poesia attenta alle figure retoriche del suono, soprattutto alle allitterazioni. molto belle per i versi in inglese che donano musicalità già di per sè chiusa nel potere delle parole. l'area semantica ci dona una visione stupenda del mare e delle sue onde. un dipinto in movimento di onde che si infraggono, che ritornano indietro e che inseguono l'anima umana. spesso io penso che la stessa anima sia simile al mare, a volte calmo e a volte irrequieto, e che le sue onde possano esser paragonabili ai nostri stati d'animo. qui si descrive il grande desiderio dell'impavida anima di riuscire a controllare il proprio destino, di domarlo, di cavalcare la sua onda sfidando il superbo Tempo. veramente una bella poesia


