Inseguiva i suoi sogni da una vita... e ora?

A diciott'anni aveva lasciato tutto.
Il suo paese, la famiglia, gli amici, il lavoro.
Per rincorrere un sogno.
Di libertà, autonomia, e in nuovo paese aveva incontrato
altri amici, vissuto nuovi amori e poi... un nuovo sogno...
Lei, l'amore con la A maiuscola.
Aveva finalmente raggiunto, realizzato uno dei suoi sogni
il più grande, il più importante...
Eppure un giorno non gli bastò più, si sentiva le ali tarpate
non poteva interrompere il suo volo.
Nemmeno per Lei, e la lasciò, disarmata, sull'uscio di casa.
-Perdonami, non posso fermarmi ora, ho molto da fare
ho molti sogni ancora da realizzare- e detto fatto se ne andò.
Abbandonò di nuovo ogni cosa per nuovi paesi e freschi amori...
Sogni da rincorrere, da accantonare e da reinventare.
E procedeva velocemente, verso la sua meta.
Ignorando la voce del suo cuore, quella che gli sussurrava piano
dentro l'anima... No, non la sentiva. .
Doveva fare, disfare, correre, vivere...
E ora?
Aveva fili d'argento tra i capelli e rughe scavate intorno agli occhi
Ora, alla soglia dei suoi sessant'anni, era stanco di correre,
Viveva solo, in una stanza in affitto, malinconica.
Nel lavello traboccavano piatti da lavare,
tutto intorno polvere disordine e se ne stava lì, inerme a pensare...
Era stanco... pensava a Lei, chissà dov'era, che faceva.
Non poteva più cercarla, non dopo tanti anni
non dopo il male che le aveva fatto
Pensava... - si sarà fatta una sua famiglia, avrà i suoi amori.
Stupido, stupido che sono stato, correvo correvo... ma dove volevo
andare se non vedevo? . - La luna faceva capolino dalla sua finestra.
e il buio pian piano avvolgeva la sua stanza,
annebbiava i suoi pensieri. Notti insonni l'attendevano...
Dall'altra parte del mondo Lei in giardino osservava la luna, non riusciva a dormire
chissà che farà, che penserà, sicuramente non sarà solo come me,
avrà una bella vita, una famiglia. No, non posso cercarlo, non dopo tanto tempo.
Mi avrà sicuramente dimenticata, meglio tornare a letto con miei amori, Lilly, Puffy...
miei adorati micetti andiamo, è ora di dormire un po'
chissà che non faccia bei sogni stanotte.
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Mg
Commenti (3)
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Giovanni Monopoli8 maggio 2006
quanti amori finiti sono alla finestra ad osservare il loro passato... molte volte si è lì a rimpiangere il male fatto... triste verità che colpisce in tanti...
T
Totto8 maggio 2006
non ti preoccupare per i commenti... il tuo testo è molto bello...
Cristina Khay8 maggio 2006
Testo triste ma vero... ognuno sceglie le sue esperienze, d’altronde.


