Confine labile

Est e Ovest, due realtà uguali ma diverse
storie difficili di milioni di anime perse
luoghi che religioni e governi dividero senza pensare
che alzando un muro non si arginava il male
Il confine era labile per i popoli interessati
non accettavano imposizioni, non volevano stare separati
da quanto di più caro si trovava lì vicino
carri armati e fucili ostacolavano il cammino
Capitavano giorni di calma apparente
altri invece non era logico niente
danzavano insieme amore e morte
futuro incerto, incognita sorte
Ma i giovani in coro da ogni parte del mondo
unendo le mani, pensiero profondo
obiettivo finale fu fermare la fredda guerra
la pace da quella striscia poteva invadere la Terra.
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Commenti (1)
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J
JuRock28 ottobre 2009
Ero di poco più giovane di te, ma senti la stessa sensazione che qualcosa di enorme stava accadendo, pur non potendo capire allora il significato. Bellissimi versi, rievocano in me i colpi di piccone dei giovani che si aprivano un varco verso una libertà tanto agognata.