I loro occhi
Narravo l'equità
nel bosco nascosto
nella nudità effimera
risorgevo...
in acque pure e fertili
per non vedere orrori
bendavo il mio cammino
ripulivo...
le strade di fango
dell'ignoranza
di un pregiudizio
cattivo e spietato
ma povero
di ciò che è vita.
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Commenti (2)
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Antonella Bonaffini28 ottobre 2009
Consapevole, fulminea... scava l'anima. Apprezzatissima.
Daniela Messana28 ottobre 2009
L'importante è farsi strada, camminando nel fango, ma con forza per allontanare strade impraticabili poco adatte ai nostri piedi. Versi che arrivano al cuore rapidi come una freccia.

