Rugiada
Ennio Iannuzzi
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Il mio infinito sotto,
buio e profondo,
forse la luce è in fondo.
Sulla parete appeso,
sgretola roccia antica,
di sanguinante mano vana presa.
Poco distante c’è una stella alpina,
prima non c’era,
nata di latte e tenera
ma forte di radice,
mi chiede di tenerla stretta stretta.
< non hai la forza tu non puoi tenermi,
la mia caparbietà ti faccia guida >
Lacrima scende dolce
tra petali imbiancati,
forse è rugiada...
...forse.
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L'autore
Ennio Iannuzzi
Commenti (1)
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Gaia22 Tiziana Porcelli22 maggio 2012
Versi intensi e profondi che vanno centellinati. L'autore Ennio Iannuzzi ha inserito il tutto nella categoria Amore, perché penso che è l'amore che lega a quei ricordi, ricordi che conducono, metaforicamente, a quella roccia antica che tanto si vorrebbe ancor vivere ma che ormai non è più. Non so se ho colto quanto l'autore voleva trasmettere ma io l'ho percepita così... Letta con apprezzamento.

