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Fiabe 29 ottobre 2009 · lettura 2 min · 1719 letture

La strega!

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Lucia Genatiempo 56 poesie pubblicate
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E perché no per una notte diventare una strega (non è che mi ci voglia poi molto) Il naso è a patata non è che sia adunco, Lo sguardo arrabbiato bèh quello ce l'ho, Le labbra son belle anche se sembro una di quelle La bocca è vermiglia, peccato i denti però uno s'è rotto l'altro è distrutto La gobba no quella proprio io non ce l'ho, (ci posso sperare però dal momento che sono già curva) Le gambe non posso non dirlo quelle son storte non posso negarlo, Ah... ma le mani! ...quelle son belle forse un po grandi come padelle Ma torniamo alle streghe... e che ci vuole, a fare magie e preparare alchimie Adesso ci provo! Per cominciare stanotte tutte le oche trasformerò in vecchie galline A partir da stasera tutti i galli smaniosi trasformerò in maiali bavosi Per tutti i beoni preparerò un bell'intruglio a base di aglio A tutti i conigli farò crescere artigli, mentre ai guardoni prerarerò una poltiglia da fargli venire lo sguardo da triglia, preparerò una pozione ai prepotenti da trasformarli tutti in serpenti. A tutti i bambini invece anche ai monelli distribuirò cioccolattini, dolcetti e caramelle!
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Commenti (1)

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Lorenzo Crocetti29 ottobre 2009

Non appare davvero brutta, almeno per me, questa cantilenante poesia, dove con divertimento di lei stessa, l'autrice immagina con ironia, beffardamente dipingendosi, di cangiarsi in strega che con i suoi poteri magici potrà compiere tutte le magie che desidera. E l'occhio, feroce col resto degli umani, si distende invece in un sorriso, alla fine, verso la parte dell'umanità più pura, i bambini, anche quelli un po' monelli. Avrei visto bene questa attraente poesia, più che nel settore "comicità", in quello di "fiabe". E' una mia considerazione che non vuole però interferire affatto col pensiero dell'autrice, che ha, indipendentemente da me, il diritto di porre la sua poesia nella parte che a lei sembra più consona e adatta.