L'Oblio
Massimiliano Zaino
1199 poesie pubblicate
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Beviam, trisi sventurati,
le tranquille acque dell'oblio
che scorron di balza in balza;
e se'l vuole il possente Iddio,
scordiam le pene e i palpiti
de' nostri miseri errori,
delle nostre debolezze,
de' nostri disleali amori
che tanto ci fecer duolo,
vergogna e profondo tedio.
Beviam dall'istessa fonte;
e dall'istesso calice
libiam l'oblio e la virtude
ché dobbiam ancor librarci
dalla trista schiavitude
che avara ognor ci incatena
all'amaro e tristo passato,
assassino d'ogni lena,
assassino dell'avvenir.
Beviam! Forse sopra di noi
si dischiude un Paradiso...
un Paradiso di gaudio,
di felicità e d'Amore.
Amiamoci qual fratelli,
amiamoci quali sposi;
e redenti libriamoci
dal crudo Mal che ci opprime...
che strugge i nostri pii cori...
che ci insidia le coscienze...
che già ci addusse agli errori!...
Sì! Beviam, mesti mortali;
e obliando stringiamci uniti...
uniti dal fondo del core...
uniti per Iddio e pell'Amore!
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
Commenti (1)
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B
Benito Ciarlo29 ottobre 2009
Bella questa arcaicità di linguaggio che conquista. Condivisibile il messaggio. Altri, direbbe il Redi, dei brindisi farebbero uso diverso, ma qual maggiore gioia d'invocar pace abbandonandosi ad una sana e benaugurate libagione?
