Rintocchi
Antonella Borghini Anto Bee
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Il lugubre rintocco
alternava i passi
nell'ombra
triste
la rossa
luna
scintillò
di lama
intabarrata
e stanca
la vita si moveva
ansando
nell'ultimo crepitìo
della notte
strozzato
il grido
arrossì
di
sangue
le depravate mani
e
fu morte
disumana
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Commenti (4)
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Antonio Sammaritano29 ottobre 2009
la poesia è bella; tuttavia non è, a mio modestissimo parere, consona per la sua "crudezza" al tema trattato.
Mario Bugli29 ottobre 2009
Nel giusto spirito di questa festa, i versi si snodano evocando abilmente le paure del genere umano, che per esorcizzarli è stato trovato l'escamotage di riderci sopra, dedicandogli appunto una festa, anche se come dice giustamente l'autice nella nota, per noi è d'importazione.
Antonella Bonaffini29 ottobre 2009
Condivido quanto da te scritto nella nota... la poesia è ben articolata e molto rappresentativa. Piaciuta.
Paolo Ursaia29 ottobre 2009
Noir... poesia asciutta ed essenziale, da valutare al di là di questa (ridicola) festa... molto piaciuta




