Basta!

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Sante parole espresse in questi versi con forza e durezza, dove con determinazione l'autrice condanna una festa che è solo consumistica in tutti i sensi perché, certamente, allontana dai veri valori della vita.
L'autrice non potrà certo capire quanto io sia d'accordo con la sua asprezza nel contestare questa carnevalata di Halloween (non so se l'ho scritto bene, ma proprio non me ne cale) importata da paesi lontani, con altre tradizioni, ed accetttata subito da noi che abbiamo chinato la schiena mostrando il deretano nudo con la nostra mania atuale di copiare tutto quello che c'è d'esterofilo, sempre nell'insulsa idea che sia il migliore. Ed io, che spesso sono propenso anche a criticare, questa volta accetto invece in pieno le parole assai gravi dell'autrice, e le sottoscrivo. Anzi, no. Le dovrei accettare così come lei le ha espresse. Invece io ne avrei di molto più pesanti da dire. E non le posso dire, perché altrimenti sarei cassato!
Stavo cercando le parole per scriverne anch'io una contro questa orribile festa, importata dai paesi anglosassoni solo per puro consumismo... Riappropriamoci delle nostre tradizioni, senza voler copiare gli altri a tutti i costi! pienamente. Apprezzata dal profondo
Ma perché non dobbiamo ragionare con il nostro cervello, ma copiare sempre gli altri – quale soddisfazione possiamo trovare (solo per consumismo facciamo questo? – Non pensiamo a quanto ogni anno avviene – quanti sono costretti a ricorrere alle cure mediche e quanti per l'imbecillità di qualcuno non possono veder sorgere il sole!. Mi fermo qui.
Perfetto... poesia condivisa intimamente, in versi caldi e forti, che esprimono la ribellione dell'intelligenza nei confronti dell'imposizione del commercio. Molto piaciuta
Anche io condivido la poesia, ma non sotto il profilo del consumismo. Quale festa al giorno d'oggi non lo è? San Valentino come lo si vive? E il Natale? La Pasqua? Prima di sparare sentenze qualunquiste, pensiamo a quel che facciamo noi. Bella la forma della composizione.
Halloween,"Dolcetto o scherzetto...? " Innocente festa per bamnbini anglosassoni, deturpata al'inverosimile dai media e dal suo padrone, il "consumismo",nonché nostro modello di vita, perché scandalizzarsi, guardiamoci intorno, leggiamo i giornali, tutto ciò che compriamo, come vestiamo come ci esprimiamo, come ciattiamo, come scriviamo, come vorremmo essere...? Solo stupidi vanitosi "Angloamericani" calpestando e negando una cultura, maestra di civiltà e di vita per tutto il mondo, Una volta andavamo fieri nel definirci "Latini", ora ce ne vergogniamo, gettando fiumi di parole e giudizi su ciò che noi stessi abbiamo assunto a nostro modello di vita, mi domando e dico, la logica della ragione l'abbiamo bevuta pure...?Scomodo a dirlo io si, e voi?
Condivido il pensiero di Libera piaciuta e apprezzata la conservo





