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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgia Spurio
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Donne 30 ottobre 2009 · lettura 2 min · 7971 letture

Profumo di latte

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Muovo i piedi svelti e lenti Gatto, fai silenzio Lo so che vuoi le coccole Lo so che vuoi parlare Se vuoi ti racconterò di oggi al lavoro O della lavatrice che non funzionava Muovo lenta le spalle Mi stendo nella vasca da bagno Profumo di fiori d'arancia e di bolle d'acacia Accendo la televisione: luce senza voce Che fa compagnia al silenzio della casa Gatto, sei qui? Che bello sentirti fare il ruffiano Che dici, dividiamo il bicchiere di latte? Mi accorgo che sei un viziato, mio amico caro Stendiamoci sul divano Qui in questo silenzio Il bimbo dorme Gli hai cantato la tua ninna nanna? Dorme sereno nel lettone Vieni, mio amico felino Voglio non pensare Mentre la luna in cielo si nasconde Voglio non ricordare E uno smalto alle unghie far indossare Lui è andato via da questa casa Lui ha bestemmiato sul nostro matrimonio Ed è andato via, scappato da me e da suo figlio Ricordi, mio amico? Le sue grida Le sue mani Le sue tempie gonfie di vene La sua ira Ed io l'ho amato Ed ora il mio cuore lo ama ancora Oltre i lividi del mio collo Oltre le ustioni del mio cuore Oltre ogni ragione dettata dal senno e dal fuoco Lui se ne è andato, mio caro amico Ed ora siamo qui Tra l'odore di aceto e pulci di schermo La tv è accesa all'ignoto Donami un respiro, caro gatto Fai finta di esser erede di quei gatti magici che sanno donare respiri di Morfeo a chi soffre l'insonnia Cantami miagolii dolci di ninnananna E mi stenderò qui vicino al mio angelo di speranza vicino a mio figlio e al suo profumo di latte.
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Giorgia Spurio
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Commenti (9)

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Clodiaf090430 ottobre 2009

Serenamente tragica, tragicamente serena. Sebbene il dato biografico sia molto forte, questo componimento riesce, con immagini di apparente quiete casalinga, a trascendere la storia personale e a farsi storia collettiva delle donne. Molto sentita.

Berta Biagini30 ottobre 2009

Letta quasi con timore – sin dall'inizio s'intravede quel qualcosa che mai, vorremmo arrivare alla sua fine.

Gabriele Tudisco30 ottobre 2009

L'abbandono è una componente tragica della nostra vita, nei tuoi versi molto delicati traspare molta rassegnazione. Bellissima

Una poesia con un crescendo che si intavede, ma non ne lascia trapelare l'enorme intensità finale. Parole scelte con gran cura, tanto semplici quanto efficaci. Si imprime nel lettore, entra a far parte di lui. Molto bella.

Antonella Bonaffini30 ottobre 2009

Dolorosa ma ottimamente articolata è una poesia questa che desta sin dai primi versi l'interesse del lettore... molto, molto bella.

Stefano Sivo30 ottobre 2009

...una donna quando ama, riesce a farlo in maniera totale... fino all'abnegazione purtroppo... come dici tu..."...Oltre i lividi del mio collo..."...e siamo cosi' diversi che io... come uomo... talvolta me ne vergogno... parole semplici ma che scuotono duramente... davvero bella!

Danielinagranata30 ottobre 2009

è una poesia che mi ha commosso l'ho letta tutta d'un fiato l'autrice ha la capacità straordinaria di far vivere le parole quando si ama troppo questo succede e sentirsi abbandonati lacera il cuore dolce nel profumo di latte del bimbo e dell'amico gatto che non tradisce sicuramente da conservare

Letta con una stretta al cuore... C'è tanto amore in questi versi... tanta delusione e sofferenza per un matrimonio che si è rivelato ben lungi da quelle che erano le aspettative. Ed ora... una donna come tante... è li a coccolarsi come può... con un figlio a cui donare tutto se stessa ed un'altra piccola creatura pronta a donarle affetto incondizionato, pronta a ricambiare con il suo calore... Così ho voluto commentare...

Silvia Contessa21 novembre 2009

bellissima e commuovente poesia, con le tue parole ho avuto l'impressione di essere li accanto a quella donna e il suo gatto. una donna che ha amato di un 'amore totale ed ora è sola e continua ad amare suo marito nonostante tutto. l'ho letta tutta d'un fiato e mi ha veramente commosso e fatto riflettere. .