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Dialettali 30 ottobre 2009 · lettura 1 min · 3287 letture

Er vicino

Rossella Gallucci 312 poesie pubblicate
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Tòni, fùrmini e saette, apro l'occhi, so' già le sette, mentre sposto na coperta sento già bussà alla porta! Chi po' esse deggià a st'ora co' le luci dell'aurora? Forse hanno sbajato casa o magara è er mio vicino, che, tornato dalla spesa, vòle famme 'n salutino... Nun po' esse proprio a 'st'ora! Mamma mia e se fosse lui che, tornato de bonora me ricorda i tempi bui della mia passata ora? Quanno giovine e scattante, stavo sempre a fà caciara, mo' pe' fà 'na carbonara me ce serve 'na badante!
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Scusate gli errori, anche se sono romana non sono abituata a scrivere in romanesco...

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Rossella Gallucci
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Commenti (9)

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Angela Rainieri30 ottobre 2009

Non mi intendo molto di dialetto romano, ma la poesia mi sembra simpaticissima... Bella e apprezzata.

Berta Biagini30 ottobre 2009

Devo dire, pur non conoscendo il romanesco, che questi versi mi hanno strappato un sorriso. Molto spiritosa, ma non credo che ancora ci sia bisogno di una badante...

Antonella Bonaffini31 ottobre 2009

Ottimamente strutturata la poesia si lascia assaporare con piacere... che dire? Simpaticissima!

Carlo Fracassi31 ottobre 2009

Carinissima questa poesia, in quanto al dialetto vorrei rassicurare Rossella poiché cambia sempre da porta a porta, evolvendosi come la lingua italiana.

Carla M Casula31 ottobre 2009

Molto divertente e, nel contempo, ricca di significato. I versi sono ben strutturati ed intensamente musicali. Simpaticissima, briosa e fluida. Davvero molto bella!

Rosy Marchettini31 ottobre 2009

Proprio una bella e divertente poesia Ben strutturata e piacevolissima Piaciuta tanto, tanto

Simpatica e spioritosa letta con il sorriso sulle labbra...

D
Domenica Caponiti2 novembre 2009

Bei versi, ben strutturati... poesia divertente, simpatica e letta con piacere... molto apprezzata

B
Benito Ciarlo20 novembre 2009

Ma che bella! Scusa ma mi vien subito da risponderti... per le rime. Ma tu guarda si che roba: mentre sta 'spuntà l'aurora cè chi penza già a la sboba. Questa è proprio merce rara... Ce vorebbe 'na badante si a le sette a carbonara che facevi in gioventu' te fa rima co' caciara? 'Nce penza', mettila su fa le cose piano piano: sbatti l'ova e 'r pecorino gratta e fa che di lontano der guanciale er profumino mentre sfrigola sia sano. Metti in tavola ch'arivo e se famo sta magnata. Tu che dichi? Nun m'aspetti? Che vorddì? Io sta cantata te l'ho fatta pe i spaghetti non per fa' 'na serenata...