Fuori dal Tempio

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig
Commenti (16)
Un'introspezione che palesa chiaramente il grand bisogno di protezione e sicurezza, una mano ferma e vigorosa che la conduca fuori dal tempio, fuori da quei giorni inutili ed eguali.
Nostalgia e sofferenza dovuta ad intolleranza, non senza un barlume di speranza, e senza dimenticare le proprie tradizioni. Il tutto descritto in modo mirabile. Piaciutissima.
Sofferta introspezione, mirabilmente descritta con "fili malinconici di pensieri" in cui si analizza la propria situazione di solitudine rimasta come invariata nel tempo... in una intima sofferenza raccolta... Veramente molto bella e toccante.
Un'introspezione amara e sofferta succede quando ci sentiamo fuori dal coro e non sempre veniamo compresi mi sento molto vicina la pensiero della nostra brava autrice le persone troppo sensibili sono sempre destinate a soffrire splendida nel suo sentire
giorni inutili che vanno superati con la speranza di un nuovo amore... vero questa volta e che sappia donare felicita':Versi belli belli!
Mi è piaciuta quell'espressione "tener le gambe unite al petto..." è come ritornare anche se per pochi istanti nel ventre di chi ci ha tanto amato difendendoci e guidandoci nella vita.
Il cuore non abbandona mai le sue speranze e ha un filo conduttore: una luce fioca fuori dal tempio o fuori dal proprio animo, come punto di riferimento su cui riporre le aspettative di un domani, anche se si preannuncia uguale al passato... ma il cuore non molla e mai deve farlo.
In questa vita incerta sembra che, per l'autrice, l'unica certezza sia una profonda solitudine. Ma tutto è cosi... mutevole e imprevedibile... e tu sei cosi speciale! Cambierà!
Una poesia che mi ha emozionato, per intensità e temi affrontati.
indubbiamente significativa e sentita, Antonella. E,inutile dirlo, molto ben tratteggiata come per solito sai fare tu. Brava, quindi, ma ricorda che sei forte, davvero forte.
dico anch'io come Carlo, hai bisogno di protezione, di una mano amica, amorevole, che ti faccia trovare pace e sicurezza,, e che i tuoi passi diventano piu sicuri, c'è sempre bisogno di qualcuno che ci ama, per poter affrontare le incertezza della vita, e potrai cosi uscire dal tuo tempio, dove di nuove la luce ti apparira, chiara, e non piu fioca... cosi l'ho voluta commententare, molto bella
Anima travagliata, da fantasmi, incubi, realtà non desiderate... urlo, questi versi sono un urlo... lo sento, lo avverto... lo vivo Bellissima poesia Piaciuta molto per come hai spiegato l'anima e mostrata senza paura
Un'introspezione dolente e ricolma di malinconia... Presente che si unisce al passato ma in egual modo anche al futuro lasciando invariato il suo scorrere... Così ho voluto leggerla...
Versi di una poesia stupenda... sofferta nella sua introspzione di un camminare tra le incertezze di questa vita... in quel bisogno di avere quell'alone di protezione da quella solitudine... di giorni uguali... Che bella ...una lettura molto apprezzata.
Intima... profondamente introspettiva. Versi intensi, sussurrati a se stessa. Un'anima che si interroga, che si analizza. Molto piaciuta
un'introspezione serrata, fatta a denti stretti, un'analisi su segni di incertezza, sulla valutazione in un momento di stasi in cui entra in gioco la stanchezza, condita con versi che sono stati sapientemente spennellati a comporre un mosaico di pensieri e di sensazioni... bella














