Che fregatura papa' che non ci sei
Che fregatura papa' che non ci sei a farmi compagnia su questa ripida salita.
Odore di vento e di ricordi vivi mentre guardo la tua fotografia.
Passi frettolosi accanto a me, mentre la mia mente insegue l'immagine
della tua mano che dolcemente accarezzava i miei capelli sussurrandomi
dolcissime parole affettuose che davano vigore alla mia piccola anima.
Il tuo sorriso di uomo generoso che contrastava quell'apparenza austera...
La mia mano che si perdeva nella tua così importante...
La tristezza infinita del mio cuore quando ho capito che andavi via per
sempre, lasciandomi di te solo una foto da stringere sul cuore...
Sono qui papa'...so che mi vedi... volevo solo dirti... che fregatura papa'
che non ci sei...
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Commenti (3)
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F
Franca Canfora2 novembre 2009
La fregatura è in fondo quel non avere più la mano da toccare e la voce da sentire, la fregatura è continuare ad amare nel silenzio, mentre tutto continua come sempre a scorrere. E intanto si piange nel silenzio.
B
Biondi Fernando2 novembre 2009
che fregatura papà che non ci sei, un titolo che già solo dice tutto, una poesia che raggiunge il cuore, con le sue parole semplici e toccanti, ssimi, e ben venuta
C
Christiane Riti7 novembre 2009
è vero...è una vera fregatura quando i nostri papa oltrepassano la luce eterna... anche a me manca tanto...