Una speranza che non credo vana
poetapercaso
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Qual è il senso
del mio navigare
in questo mare?
Sarà un dimenarsi
in un futile scorrere del tempo
sotto la volta silenziosa delle stelle?.
Un vano agitarsi
tra impietose onde?.
Quale stella seguirò
lungo la mia rotta,
nel cielo colmo di stelle?
Io, nello scorrere inquieto
del mio tempo
sotto la volta del cielo
cerco il bandolo
della matassa
ingarbugliata della vita
scruto il cielo
in cerca di un bagliore polare
che mi possa guidare
fin dove devo andare.
Persuaso di aver colto
In fallo l'enigma stesso della vita
Procederò con piglio deciso
Lungo faraglioni di onestà
Attraverserò tempeste d'odio
dove spiegherò vele di bontà
seguirò rotte di sogni felici
come fossero delfini che danzano
sotto la chiglia.
Affronterò pirati d'ingiustizie
issando vessilli rossi d'amore
sull'asta della mia integrità,
risponderò col fuoco del cuore
a uomini di terrore.
Annichilirò i violenti
perseguiterò gli iniqui
Fino ai confini della vita
Fin sulla spiaggia della resa
Dove seppellirò
tesori d'umiltà
per sguardi posteri,
mentre stremato
chiuderò occhi stanchi alla vita
nella speranza che non credo vana
in un Dio che mi accoglierà
su un isola non lontana.
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L'autore
poetapercaso
Commenti (3)
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Grazia Longo3 novembre 2009
versi sciolti, sbrigliati, che a tratti saltellano e rivelano un'anima bella ...
Gaia22 Tiziana Porcelli3 novembre 2009
E' stato bello immergermi nella lettura di questa poesia che nel suo fluire è divenuta sempre più coinvolgente per il suo contenuto condivisibile... Letta con interesse e apprezzata...
RaggiodiSole16 agosto 2012
Molto bella e di un'intensità struggente, e sicuramente ci sarà per te quello che vai cercando e curando qui in Terra per accedere a quell'Isola tanto agognata, letta e riletta con piacere e condivisione!



