La statua

L'abbandono
è più profondo
del profumo
che t'invade,
ingannatore, con parole sbagliate,
contempla
ogni piccola movenza.
Come argilla fra le mani
soddisfare la passione
di segreti spietati,
dalla realtà dei sensi
che sono stati frantumati
dai gesti sbagliati
condensati come tempera e acqua.
Più leggero del vento
che ti sfiora,
più costante di un orologio
in un universo apparente,
privo di catene
e di sentenze,
assembliamo i nostri corpi
in uno solo che ci regga
E non intrappolati in una penna
Come amanti
in eterno.
©
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