Canto d'un Poeta romantico ad una ritrosa dama francese
Massimiliano Zaino
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Non derider, oh plebaglia infame,
la cruda Sorte che già mi ferì.
Non ischernir, oh volgo di dame,
il Sol che sopra il mio core perì.
Ahi lasso!... Deridete, ischernite
e me additate quando con far cieco
ad un uom... ad un tristo cor dite
- " Folle "- e - " Folle "- già ripete l'eco.
Me misero!... In follie incomprese,
oh volgo, cangiato m'hai la Musa;
e col riso m'hai fatto palese
che la tua umanità ognor ricusa.
Assassino! Assassino furioso
del sangue umano ch'ho nelle vene...
del pianto ch'anch'io tengo copioso
sotto l'onere di queste pene
che dal principio affliggon il mondo
dalla sua vetta al suo arcano fondo.
Sì! In me s'accende e rugge l'Ira
ch'istigata un dì remoto mi fu
allorquando sotto mala spira
la Speme d'Amor non mi crebbe più,
e perì nel nulla d'una dama
che giammai sa ch'anche il mio cor ama.
E quest'Ira inesorabile va
ad additar i miei uccisori
che riconoscer da tempo ben sa
al di là della mole di dolori.
Ma sono un uomo... un uomo dico!
E come tale vorrei tanto amar,
e stringer in mano un core amico
che i miei umani desii sappia appagar.
Vorrei tanto che su questo volto...
Oh Cielo! Qual volto!... Oh rimembranza!...
Oh recordo! Nel pianto m'hai colto;
e crudel mi mostri questa sembianza.
Bella brunetta sul fior degl'anni,
dal delizioso ciglio acquitrino
che un dì portò sui dorati vanni
il mio cor bramoso di Divino!
Oh reve charmant et beau
pour mon coeur au tombeau!...
Oh cruelle et fatale destineè,
Mon coeur est mortellement blesseè!...
Oh reve d'un trèsor perdu...
oh reve d'un perdu Paradis!...
Ah! Qual dolcezza già si ridesta
ne'palpiti adirati del mio cor...
del mio cor che decorato a festa
s'immerge nel rosso sangue d'Amor.
Ah! Potesse almen colei che chiamo
rispondere festosamente sì
al mio invito che le dice- T'amo-
dalla notte al fare roseo del dì.
Ahi lasso! Tutto è un sogno tremendo
che già muor nell'impossibilità.
E in questo viver cotanto orrendo
l'Ira riede, e la Speme se ne va.
Piangere! Piangere! E' la mia vita.
E come se non bastasse a ferir
un core ch'è già presso al suo morir,
ogni Speme già tace sopita.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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