A carte scoperte
You Don’t Know Me
2516 poesie pubblicate
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sono qui
a raccogliere pezzi
di una storia infinita
fatta di desideri e piccole illusioni
bolle di sapone multicolori
tessere di un domino ancora in piedi
asso nelle maniche dei bari
sono qui
a respirar veleni rilasciati
dai tuoi occhi scuri
lampi a ciel sereno
mi ritrovo frastornata
seguo il volo di un gabbiano in cielo
e non m'avvedo della sabbia
che si alza acceca il sole
entra in tasca
tra le mani la ritrovo
sfugge ombra del destino dentro
un cuore sotto vetro
e ti vedo... sei un riflesso
biondo oro ...mi consolo
quando tra le dita sento
come un fiume scorrere
il silenzio l'ho sgranato lentamente
ora apprezzo anche i piccoli frammenti
fili d'oro frangia di un sogno infranto
ogni tessera rimuovo da questo puzzle abbandonato
lo rigiro incastonato sembra quasi un bel disegno
quanto ingegno avrà usato
il destino per ricamare sogni d'oro
ora mi siedo... ancora qui
le mie carte sono sul banco
tutte le tessere allineate
sulla sabbia ho scritto t'amo
per cucire ho preso il filo
e ti rammendo storia infinita
perché al destino ho pagato... pegno
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (2)
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J
JuRock5 novembre 2009
Senza parole... magnifica composizione, versi di estrema eleganza. Bellissima
Salvatore Ferranti5 novembre 2009
Poesia molto raffinata, è bello giocare a carte scoperte, anche se spesso siamo proprio noi a mischiarle, le carte, perché mostrarci come siamo non è sempre conveniente.

