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Fiabe 5 novembre 2009 · lettura 2 min · 4862 letture

Il Fior di Ciliegio

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Sulla dolente scogliera d'una landa giapponese una tempesta sì altera repente si fè palese. Un dolce fior di ciliegio, funestato dal rio vento, cadde sul terreno regio d'un regno pien di spavento; e trascinato dal furor dell'auretta impazzita precipitò nel rio terror della marea irata e ardita. Galleggiante sulle rie onde che agitate si mòveano, nòtante sull'acque fonde che crudeli si faceano, siffatto misero fiore percorse miglia nel mare... in un mare di dolore e di lagrime da odiare. Placata la gran tempesta dai Divini dello Shin'to, finita l'ora funesta del temporale estinto, il fior giunse sur d'un lido ove i saluti gli rese dell'arena il dolce grido ricco di gioie, di sorprese. Ahi!... Ecco un'orda di banditi, di Samurai rinnegati, che cavalcano incalliti destrieri offesi e frustati. Così il fior finì calpesto dagli zoccoli portenti, e dall'uscita da un cesto d'alcuni ratti Talenti. Ed una tale moneta lì lo tenne soffocato, come una trista cometa coll'uman senno spaventato. Giunse allora un contadino che, bramoso di ricchezza, colse l'oro sopraffino che sempre il mortale vezza. Ma mirato il misero fior che ai suoi piè giacea pietoso, ei non udì parlar il cor, nè il suo spirto baldanzoso. Andato via il plebeo avaro, giunse una pia rondinella che col becco truce e amaro rattò l'alma poverella del fior sempre sventurato che, poscia qualche momento, fu per errore gettato in altro mar di tormento. Seguendo la pia corrente giunse sur d'un lido ameno, làddove lentamente giaceva il ciglio sereno d'una fanciulla regale. Ella lo vide... lo colse. Ma nell'impeto mortale il Destino al fiore tolse tutti i petali e la vita. Perciò la donzella pianse quell'alma appena sopita... quell'alma che non ebbe pace sulla terra de'mortali. Amaterasu, pia Face, accoglilo nel tuo Regno... Amaterasu, pia Diva, di te ei visse sempre degno.
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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Commenti (1)

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G
Gianni Marras9 novembre 2009

Conosci molto bene l'arte della parola. Lirica raffinata e pregiata.