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Famiglia 5 novembre 2009 · lettura 1 min · 3021 letture

Sguardo di mia madre

Rossella Gallucci 312 poesie pubblicate
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Dolcezza infinita in quello sguardo spaurito... Sembri una bambina proprio come me - quando eri tu ad accompagnare me dal dottore... Io piangevo, urlavo, tremavo. Oggi tu non piangi ma i tuoi occhi, le tue movenze parlano più di un pianto. Hai paura ma non dici niente. Tu sei la madre non vuoi essere figlia, vuoi ancora occuparti di me, asciugare le mie lacrime - - proprio come quando eri tu ad accompagnare me.
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Quando i genitori invecchiano, i ruoli s'invertono... quanta dolcezza nel constatare questa loro fragilità e nel dover incoraggiare nei momenti bui... proprio come un tempo hanno fatto loro...

L'autore
Rossella Gallucci
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Commenti (13)

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Rosaria Barbarinaldi5 novembre 2009

versi semplici e scorrevoli, pieni di tenerezza... commoventi, molto apprezzati e condivisi.

Mario Bugli5 novembre 2009

E' proprio così, i genitori invecchiando diventano fragili come bambini ma fanno di tutto per apparire ancora forti...è il loro ruolo ad imporglielo e la consapevolezza che noi, mai vorremmo smettere di essere figli.

poetapercaso5 novembre 2009

dolci ricordi, una madre resta madre fino al giorno in cui chiude gli occhi, i figli non hanno età ai loro occhi, sono per sempre i loro cuccioli, bei versi pieni di sentimento.

Rita Minniti5 novembre 2009

Tenera e toccante, questa poesia, imprime tanta dolcezza nel leggerla. I genitori che hanno fatto tanto per noi, all'improvviso, diventano fragili come lo eravamo noi da bambini ma... sono sempre forti nell'animo, continuano ad essere sempre protettivi come un tempo. Una poesia che si lascia leggere con piacevole trasporto e con grande apprezzamento.

Antonio Biancolillo5 novembre 2009

Che forte sensibilità d'animo che traspare da questi versi teneri e scorrevoli... e che portano a riflettere attentamente in quella realtà...del ruolo invertito... dove i genitori di oggi... aspettano forse... quelle coccole che tanto hanno saputo dare... e impacciati nella propria debolezza riescono ad essere ancora quelli... che devono essere i forti... Bellissima... piaciuta tanto.

Kiaraluna5 novembre 2009

E' vero, i ruoli spesso s'invertono, ma non sempre. Chi è madre difficilmente accetta di farsi portare per mano, dove non vuole, dalle creature che lei stessa ha partorito. Non tutti i rapporti genitori- figli sono idilliaci, purtroppo. Bellissimi versi, molto sentiti e apprezzati.

Daniela Messana5 novembre 2009

Le mamme hanno bisogno di essere cullate, dolcemente in silenzio, con tutto l'amore che è possibile offrir loro nei momenti più difficili, solo così riceveranno rassicurazione. Versi che trasudano di pura sensibilità. Da conservare nel cuore.

Rosy Marchettini5 novembre 2009

Questa tua poesia mi ha commossa, commossa davvero tantissimo Perché io ho già vissuto quest'esperienza con la mia mamma e perché i miei figli a volte mi trattano da "vecchietta" e dicono che ora sono loro i miei genitori Bella, piaciuta ed apprezzata molto oltre che condivisa in ogni suo verso

Danielinagranata5 novembre 2009

Quanto sono vere queste parole mi hanno commosso questi versi io adoravo mia mamma che purtroppo non ce più...prendile la mano e conducila con fiducia e amore sempre bella poesia

Berta Biagini5 novembre 2009

E come non ricordare momenti vissuti – in mezzo a questi versi un'intera vita che ancora vuol emergere seppur con fatica. Delicatissima.

Quanto amore e quanta delicatezza in questi versi... Letti come una carezza... e molto condivisa...

Carlo Fracassi6 novembre 2009

Non credo si tratti d'inversione di ruoli ma di amore filiale e materno che ora s'intrecciano per un reciproco solidale sostegno. Molto bella!

Azar Rudif6 novembre 2009

Versi di grande delicatezza nel descrivere, nel tempo, il rapporto tra madre e figlia