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Riflessioni 7 novembre 2009 · lettura 1 min · 7439 letture

"Alleluja"

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Mormorii di torrenti e di motori che partono Sibila il vento della città e una cioccolata calda è tra le mani di chi riflette i propri pensieri sul vetro Una vecchia insegna "Tavola calda" si spegne come neon triste e solitario E lontano cantano chitarre del blues Bibbia che i negri insegnano "Alleluja" e osanna al padre Osanna alle polveri e alle nuvole alle madri e alle angustie Mentre divoriamo dispiaceri mascherandoci di illusioni come notturne manguste Ronzii di pensieri nella gabbia della mente sottovuoto come mosche dalle ali bianche sbattono contro i muri esasperati Notte, camminiamo qui lungo questo grigio marciapiede Dai la tua mano al mio io vagabondo Ricamiamo silenzi ronzando ancora come mosche che si dibattono contro l'aria Solitaria menzogna si presentò alle mie mani e così si è spenta sciolta come neve spenta come quel neon esalazione di un ultimo respiro La neve si sciolse, mia cara Notte sì... si sciolse come frusta di lacrime dai miei occhi
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un blues tra le vene della notte... e di Dio.
uno swing triste e ispirato all'amore...
un jazz infinito che accompagna i nostri passi su questa lunga strada... tra città sconosciute e case familiari, tra persone nuove che già sappiamo faranno parte del nostro destino, fra tristezze flebili, speranze, delusioni, aspettative, e vagabonde voglie di libertà... il tutto ben intonato con una chitarra correndo piano su questa strada che è la vita, piano... tra i zig e zag delle utopie e delle illusioni.11 marzo 2011
L'autore
Giorgia Spurio
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Commenti (8)

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Danielinagranata7 novembre 2009

Immagini di vita si rincorrono in questi splendidi versi sono scritti talmente bene che sembra di vedere la scena fà piacere iniziare la giornata leggendo versi così da conservare tra le mie più belle

Daniela Messana7 novembre 2009

Se è vero che la musica blues ha radici nei canti degli schiavi neri d'America è anche vero che in questi versi gli "schiavi del quotidiano" siamo noi tutti, quando nei pensieri imprigioniamo i nostri sogni come mosche ronzanti. Bella la struttura dei versi, la lettura scorre dando immagini suggestive.

Rasimaco7 novembre 2009

quanto in questi versi vedo il nostro affannarsi e correre come falene... una composizione veramente superlativa...

Salvatore Ferranti7 novembre 2009

Versi che fanno entrare in un mondo fatto di uomini e di paure, di viaggi e di musica che rimane nelle orecchie a lungo, come il ritmo di questa poesia.

L
Loreta Salvatore8 novembre 2009

Si leva come un triste canto malinconico di protesta, alla stregua del blues. Descrive la città desolata che con i suoi colori e la monotonia appare nel suo grigiore indifferente all'uomo. Sublime. Molto apprezzata.

Paolo Ursaia8 novembre 2009

Un blues... lento, malinconico, a tratti solenne. Il fluire della vita... molto piaciuta

Rosy Marchettini9 novembre 2009

Che blues meraviglioso che hai cantato in questi versi che si susseguono l'uno intrecciato all'altro... sino allo spengimento di quell'insegna... Profonda poesia in cui l'immaginazione si disperde tra fiocchi di neve... Applausi, Giorgia, da questo grande teatro Immensamente piaciuta per le sensazioni ed emozioni profonde che i tuoi versi mi fanno vivere

RaggiodiSole6 dicembre 2009

Ho davanti agli occhi tutte le immagini che sembrano sbucare dal monitor da un momento all'altro e farsi "carne" e Spirito, da come sono ben descritti, nell'Anima ...nel Cuore... nei passi lenti e malinconici dei personaggi. Superlativa l'Opera e il video azzeccatissimo, ne esalta ancor di più le caratteristiche