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Riflessioni 7 novembre 2009 · lettura 1 min · 1819 letture

Maya

RaggiodiSole 242 poesie pubblicate
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Dolori troppo grandi per tramutarli in parole assalgono la gola a tradimento stringono come lupi stagliati contro la Luna è così fredda nella sua luce questa sera, non racconta storie d'Amore alla mia Anima. Note in metallo stridente e grigia ghisa, pensieri sferraglianti in binari morti arrugginiti dal sale del Cuore, mani lucide di pesanti borchie si sfiorano non è più tempo del sogno cullato nella dolce notte. Un diadema di sospiri d'amore e polvere di stelle giace ai miei piedi e lo guardo distante anni luce: non ha mai portato il mio nome inciso adesso lo so Maya sorride delle mie lacrime e canta ieratica. Il mento tremante alzo la testa e mi specchio in essa, il velo oscuro si straccia come nebbia al Sole le sue dita di vento e violacciocche intrecciate alle mie e portandomi al centro del cerchio mi lascio andare, estatica ancora una volta abbracciata a Lei danzo alla Morte e alla Vita.
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Maya ha un grande potere, a noi farne il giusto uso. Aggiungo una precisazione per la giusta comprensione del testo: il significato del termine ieratico riferito al sorriso di Maya non è isterico, ma assorto, austero, solenne.

L'autore
RaggiodiSole

Non saprei definirmi in altro modo che se non un Individuo in costante crescita, nello scoprire ciò che sono, in realtà, in totale trasparenza. Fondamentale per me, è essere sempre me stessa, qualunque sia il momento che sto attraversando in quell'istante della mia esistenza e nelle mie poesie si rispecchiano i miei s

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Commenti (4)

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Giorgia Spurio8 novembre 2009

mi viene in mente Schopenhauer e il concetto filosofico del Velo che copre i nostri occhi. in questa poesia ci sono similitudini che "stagliano"i pensieri. lupi gola tradimento luna fredda sono un vortice di immagini che divorano. e "note in metallo stridente e grigia ghisa" fanno venir i brividi, mentre di sottofondo in contrasto c'è il pianoforte. continuano immagini che bloccano la mente e si imprimono con forza. Ed ecco che arriviamo a Maya che ride isterica, un sorriso beffardo e di scherno, il Velo è personificato in una dèa superba che si diverte della nostra imperfezione a causa di cui non riusciamo a raggiungere la verità e la libertà. ma il velo poi si straccia e sarà come estasi scoprire Ogni Cosa, ogni segreto. molto bella!

Carmine Branco8 novembre 2009

Dolcissima meditazione sulla sofferenza. Una coltre di tristezza e nostalgia comune all'umana natura e lì il divino s'intreccia col mortale. Stupenda!

Fabrizio Diotallevi9 novembre 2009

mi sembra quasi riduttivo chiamarla poesia, è qualcosa che va oltre, la sofferenza sezionata in ogni aspetto, quel senso di smarrimento e sconforto, che ci pone domande continuamente, tuttavia credo che scrivendo versi così intensi e veri, la risposta tu l'abbia trovata, la chiusa è tremendamente bella, a volte piace terminare con frasi ad effetto, ma che conservino il senso della poesia, questa è forse la migliore che potevi mettere, intendo in senso poetico, poesai da leggere e rileggere, perché in molto si troveranno in quello che hai scritto, è una poesia ...vera, molot vera e sentita in ogni riga

Carla M Casula17 novembre 2009

Una magistrale riflessione scritta con straordinaria chiarezza espositiva ed espressività. Pregevole il lessico utilizzato e l'abbinamento dei vocaboli. Un componimento poetico marcatamente evocativo e finemente strutturato. Di gran pregio!