Fuori fuoco
Pietro Roversi
164 poesie pubblicate
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La marcia, la maratona e il tiro al bersaglio
sono esempi di sport diurno:
al buio, il principiante di turno
vi andrebbe allo sbaraglio, a tentoni
affidandosi ai coni. Però
la luce non va data per scontata.
Guidando la notte, la visione
periferica induce una fiducia
illimitata nei bastoncelli. Con quelli
e col coraggio di chi è saldo perché sa
evitare un'ovvietà, distogliere un abbaglio,
il saggio si mantiene al centro
fissando un punto esterno lungo il raggio.
Ogni buon passo è prima di tutto interno.
E l'animo più fermo
schiva lo sbaglio contro ogni scommessa,
punta sul nero notturno, salta la commessura,
la pietra sconnessa, la fossa vuota,
come la palla che balla attorno al perno
ma detta sguardi obliqui al giocatore
oltre la circonferenza della ruota.
L'insistenza diretta è sempre un errore cieco.
La presenza di spirito è nel presente di sbieco.
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L'autore
Pietro Roversi
Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc
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