I soffitti di zefiro
Giorgia Spurio
671 poesie pubblicate
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Pallido cobalto sui soffitti dei cieli di zefiro
Argento lacrima di stelle
L'intonaco di violacea porpora e di polpose scarne guance
lecca la lingua dell'universo
Chitarra di corde rotte
urla il suo canto di silenzio
Tinte e tempere
sulla tela ad olio
santo spirito dell'artista insonne
ed una lieve luce si accende
come un'antica cantilena fatta candela
Amore vien sognato e poi intonato
seguendo lo swing anziano della sera
Pennelli fanno il loro corso al ritmo della musica
sulle tende aperte del terrazzo della luna
Balconi si tuffano sulla piscina
che acqua turchese dona al buio e al nero
delle ombre che cercano dimora senza casa
che cercano famiglia senza tetto
che ritroveranno i propri respiri
perché da essi furono abbandonati e per l'eterno legati
Sale l'aria d'elio e ossigeno
colorando di verde e di metallo
le ali delle farfalle che vivono di pensieri
sani muti e sordi ritratti sul muro delle ingenuità
E si sblocca come iceberg
il bacio incatenato
Un dolce addio sfumato
e si partorisce l'alba dal cielo innamorato
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (4)
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Rita Minniti8 novembre 2009
Una poesia molto sentita, di grande impatto che, esprime tutto il sentire di un'anima, a cospetto con la notte. Riflessiva e ben strutturata.
L
Loreta Salvatore8 novembre 2009
Ricca di immagini forti e sonorità affresca con intensità un paesaggio lunare, nel quale il bisogno d'amore è protagonista centrale così come un'umanità molteplice e variegata alla ricerca della propria dignità.Stupenda.
J
JuRock9 novembre 2009
Stupenda visione della notte, versi che emanano tutta la magia del buio. La conserverò
RaggiodiSole2 dicembre 2009
Bella, finemente strutturata, scivola via come un nastro di seta sul manto della notte. Veramente di gran pregio


