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Riflessioni 8 novembre 2009 · lettura 1 min · 1987 letture

Nostalgia d'Italia

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Libera Mastropaolo 1778 poesie pubblicate
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Ricordi alla memoria: la bella Italia attorno al focolare ad ascoltare storie dalla nonna, nelle serate fredde dell'inverno, colmate dal calore dell'amore. Le tradizioni vere alla deriva: la fabbrica a gestione familiare che tramandava sì, di padre in figlio, segreti e accorgimenti per campare; l'odore della resina locale, la lesina del bravo ciabattino, la piccola bottega artigianale, ricordi veri di quel tempo andato, genuino odore del nostro passato, Italia mia ti rivorrei così! Sorgiamo, riprendiamoci l'Italia, è troppo bella per lasciarla andare! Paese d'arte, autentico gioiello, svenduto per la brama di potere, per il successo e per l'emulazione di altra nazione, con storia e diversa tradizione. Ed ora ci reclamano la croce: Italia sorgi, acuisci la tua voce!
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Libera Mastropaolo
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Commenti (6)

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Lina Sirianni8 novembre 2009

Nostalgia per il tempo andato e per i sani "sapori" di un tempo... Apprezzata e condivisa

S
Sabrina Balbinetti8 novembre 2009

Penzo, e nun lo dico pe' finzione, che 'ndietro, cara, nun se po' torna'. Se so' arosicati 'sta Nazzione cor benestare de la socetà!

Paolo Ursaia8 novembre 2009

Nostalgia... dice bene l'Autrice. Valori finiti nel dimenticatoio, sostituiti con... lasciamo perdere. Nostalgia... in versi eleganti ed asciutti. Molto piaciuta

Berta Biagini8 novembre 2009

Versi che sono come una pugnalata al cuore – condivisi in ogni sua piccola parte. Sentitissima.

Carlo Fracassi8 novembre 2009

Nostalgia dei tempi andati, di qualcosa ch'è passato e non torna, povera bella ricca Italia, ogni giorno depauperata e barattata per un pugno di dollari! Ed ora ci mancava pure la croce gettata alle ortiche da beceri cavilli. Pur non credente, all'identità del mio popolo non rinucio, scenderò in piazza a protestare, sarò capace fin di farmi sbudellare!

Rasimaco8 novembre 2009

leggendo questi versi mi si stringe il cuore... e mi ritornano in mente tante cose che ormai sono solo vaghi ricordi... mi ricordo quando seduto al primo banco e non avevo studiato... rivolgevo il mio sguardo supplice a quel crocifisso che voglion togliere... e nella mia mente " Signore fà che non mi chiami...!" bella poesia!