Nonna
Gio Costanzo
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Il tintinnio di una tazzina
di caffè che vibra sul piattino
portato da una mano tremula,
la stanza ricolma di aroma,
è il risveglio
degli anni della giovinezza.
Immobile
mi guardi
come ad ammirare
il capolavoro di uno scultore
mentre io già sento
la tua presenza
l'odore di fumo
e di liquirizia
e fingo di dormire.
Sento
il calore del vapore
sul comodino
e i tuoi passi
aritmici che tornano
in cucina.
Putupum putupum
è il pedale di una
vecchia Singer
che magistralmente
manovri
sempre elegante
nella tua figura esile
un po' di cipria
e rossetto
non bastano a far
riapparire
la tua giovane bellezza.
Ma il principe azzurro
non è mai arrivato
il tuo fascino
non è servito
il tuo desiderio
è rimasto impagato.
Ma allora non serve essere belli?
Si può sempre sperare?
Ormai da molti
anni non sei più qui
ma la mattina
al mio risveglio
Sento ancor il vibrar
della tazzina.
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Gio Costanzo
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