A passeggio
Sogni d'oro
tra le bianche stelle
da appendere i sogni al soffitto
fra nuvole di rosa trapunta.
Indosso la porta stasera
ad oliare la notte di Roma.
Scuro d' ombra di sghembo un lampione
Luccichio di pajettes
sulle minigonne da fari colorati
che rimbombano nelle discoteche
Scarlatti i sorrisi su bianco dentista.
Rosso e giallo di traffico sul lungotevere.
Stropiccio gli occhi su tegole nere
scappate al frastuono dei fari
che insonnano le vestigia.
Rosso su punte di aghi sofferti.
Ocra di bosco il fruscio
di platano che dorme.
©
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Commenti (3)
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L
Loreta Salvatore8 novembre 2009
Percezioni vive visive e sonore si alternano in ludico avvicendarsi. Dal punto di vista dell'autrice emergono come in sequenze filmiche impressioni suscitate da un paesaggio umano e naturale colto nella sua quotidianità.Molto apprezzata per l'aspetto descrittivo percettivo- sensoriale che immerge il lettore in una contemplazione estatica delle bellezze della città eterna.
Paolo Ursaia8 novembre 2009
Poesia impressionista... le strade di Roma, i colori, la notte, le emozioni. Versi brevi, come pennellate. Molto piaciuta
Daniela Messana8 novembre 2009
Sentirsi viva osservando la vita tra gli altri ...godendosi i colori più suggestivi della notte romana. Poesia vivacissima e apprezzabile per le belle descrizioni.

