Il funerale dei lupi
Giorgia Spurio
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Paludi furono come nebbia di spose
che correvano come amanti di centauri
via dalle nozze
Vergini chiome di fieno e trecce
danzarono al vento
davanti al sepolcro
Spettri della mente
rincorrono dipinti di fuoco
Folli e innamorati
degli occhi di ghiaccio
di colui che dicono sia il mostro
Piangono alla luna pregata
lusinghe e lacrime
I lupi ululano la loro condanna
Il cuore pesa di lacrime senza nome
e di sofferenza dilaniata
Sulla tomba del silenzio
riposti ci sono i denti
come reliquia di dèi e ricordi degli zèli
Sulla tomba della Vergine
cha cantava fra le valli e i colli
furon posate le pupille del suo proibito orrendo sposo
A lui esiliato furon cavati gli occhi
I papaveri cantarono,
nella notte invocarono l'Eco,
colei che squarciò il cuore
del mostro che un tempo fu bambino
nel corpo di un vecchio
Triste presagio
di corvi che scappano
e di tortore che sangue piangono
Il mostro aveva pianto
Si strappò il cuore
e sulla tomba si mise in croce
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (5)
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JuRock9 novembre 2009
Favolosa immagine quasi shamanica... Bellissima poesia, letta con immenso piacere, gustata fino in fondo.
Nadia Mazzocco9 novembre 2009
Daccordo con Diego, ho avuto lo stesso pensiero, é una poesia che colpisce l'immaginazione.
Salvatore Ferranti9 novembre 2009
Una poesia molto intensa, che stupisce ad ogni verso.
Rosy Marchettini9 novembre 2009
Poesia che incanta, travolge ed avvolge si desidera che non finisse mai La fantasia vola e con essa la mente formula pensieri Bella, bellissima poesia Applausi, giorgia, da questo grande teatro Piaciuta immensamente
Azar Rudif10 novembre 2009
Bellissima ambentazione gotica cui ben si adatta la musica scelta, ma anche i versi della poesia potrebbero essere musicati.




