Di fronte ad uno specchio

E' un'anima irrequieta, quella che ho.
Ha cercato sempre di rifugiarsi negli amori impossibili,
ha cercato sempre di andare oltre l'orizzonte.
Caro, quella che vedi è un'anima inquieta, come la tua del resto.
Costantemente affaccendata a cercare i perché,
ostinatamente sazia del vuoto che ha dentro.
Artisticamente, lecca le tele con lo sguardo arruffato,
attenta ad ogni dettaglio,
incerta del temporaneo vagabondare della sua mano,
si sofferma, si logora, in quanto la perfezione divina non le è permessa.
Caro, quella che vedi sono io, sono l'inerme albero che aspetta...
Aspetta la pioggia e il sole, fonte di vita certa...
Aspetta che arrivi l'orizzonte a darle la mano...
Vuol capire cosa esiste, se esiste un punto universale.
Traviata dalla speme seduttrice
resta ancora a guardare,
baciando, inconsciamente, la terra dell'infertilità.
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