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Amore 11 novembre 2009 · lettura 3 min · 8479 letture

Amami contro ogni infedele chiacchiera

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Il vento mi cantava di te Eppure io ancora non ti conoscevo se non nei miei illusi sogni Correvo fra canne e ortiche seguendo il fischio del pastore mio severo padre Gli agnelli avevano il manto degli angeli e il respiro caldo delle madri Nacqui partorita da donna sconosciuta E le cicogne quel giorno piansero nello stagno Il vento mi cantava i sogni che il mio cuore sapeva fossero proibiti Sogni odiati dai pettegolezzi della gente e del paese Sogni amati dalla mia vergine sembianza che cercava già te Fra brezze marine e luoghi di paradiso In grotte sottomarine e in nuvole che cadevano sgonfiarsi come lacrime di pianti Le mie mani affusolate si arrampicavano sul tuo dipinto E quando ti vidi in chiesa A pregare sotto il tuo velo Di nascosto ti osservai da sotto il mio silenzio Fu il rosario a darmi la possibilità di toccare la tua pelle le tue dita Profumo di rosa canina Odore rosso di tramonto viola Respirai la tua stessa aria Aspirai l'incenso e pregai la mia vita Ti ho amato Mi sono odiata e ti ho amato contro tutti Ho odiato la luna e la cintura di mio padre Ho amato i tuoi capelli rossi Ho odiato la sabbia che scottava sulle cicatrici Figlia io di un uomo abbandonato Figlia io di un giorno senza principio Ti ho amato, te, dolce figlia sposa Ti ho amato nella lotta e nelle bastonate Ti ho amato fra sospiri e fumo di mirtilli Ti ho amato contro lingue di biforcute invidie Ti ho amato contro mio padre Ti ho accarezzata limpida goccia che cade ingenua fra i miei seni Ti ho baciata muta corda di violino che vibrava nell'anima mia stordita e senza paura del tuo cuore posato tra le mie dita rotte da un respiro "Odiami" dissi a quel padre che mi donò la furia invece che i baci "Odiami" gridai in lacrime a quel padre che non volle più donare nulla a colei che era la sua unica famiglia Le ali della mia schiena pesante si curvarono verso le stelle Le ali della mia stanca anima intorbidita si curvarono verso la tesa mano che offriva il mio fuso al tuo pensiero "Amami" dissi a te fanciulla che il sole mi donò "Amami" gridai in sorrisi rigati di pioggia che non volle più gelarmi "Amami" offrirò la mia ultima piuma a te, sposa dei miei guai a te, sposa che sempre amerò a te, sposa del mio dolore a te, sposa del mio matrimonio Amami
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Spesso la società non è come vogliamo ed è difficile esternare i nostri sentimenti e dire al mondo chi veramente siamo. La gente spesso usa il pettegolezzo, senza sapere che è un'arma pericolosa, verso chi si trova in difficoltà a manifestare il proprio amore. Ma l'effetto più terribile di quest'arma è che ci può staccare dalla nostra famiglia, unica che invece dovrebbe capirci e proteggerci. Spesso è difficile esser se stessi, ed ogni giorno c'è una lotta. Ma per fortuna c'è l'amore, anche se martoriato, c'è l'amore, anche se bisogna combattere per farlo sopravvivere, c'è l'amore.

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Giorgia Spurio
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Commenti (9)

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J
JuRock11 novembre 2009

Non riesco ancora a penetrare in pieno questi versi, ma sono magnetici, scorrono come immagini di un film ai miei occhi. In uno schizofrenico duetto si alternano dolore e amore... Bellissima

El Corripio11 novembre 2009

Come un vecchio papiro, che srotolato svela parole misteriose ad una prima occhiata. Lo richiudo e lo porto in un posto sicuro, lontano da sguardi indiscreti. Avrò cura di leggerlo e rileggerlo in diversi momenti, in diversi tempi e con diversi ''sfondi'', per assaporare ogni sfaccecciatura. Un opera bellissima! Come interpreta giustamente Diego, un duetto e forse anche un duello tra dolore ed amore.

Gabriele Tudisco11 novembre 2009

Le chiacchiere lasciano il tempo che trovano, l'Amore non è un pettegolezzo se sincere sotto qualsiasi forma, come l'Amore che tu esprimi nei tuoi versi. Poi se gli altri non condividono è perché non sanno ascoltare. Stupenda

Salvatore Ferranti11 novembre 2009

Una poesia che è come un lungo poema sull'amore e sul bisogno di essere amati. Il tutto, concepito in versi che ammaliano, fanno accelerare il ritmo del cuore e poi decelerano, all'improvviso, lasciando il lettore, senza fiato.

Antonio Biancolillo11 novembre 2009

Un poema d'amore molto avvolgente... così come dovrebbe essere vissuto... essere riconosciuto... essere condiviso... anche tra mille pettegolezzi e negate volonta... di mentalità diverse dal proprio modo di vedere e di osservare... Molto apprezzata.

Rasimaco11 novembre 2009

immensi questi versi che si sgranano in un saltellante traboccar di metafore e di figure che intessono la struttura e fanno poi da cornice ad una composizione superlativa... sono senza parole... l'ho letta molto volentieri e molto l'ho apprezzata.

RaggiodiSole2 dicembre 2009

Testo ricco di scene, mai stancante, mai noioso, ti fa scorrere da un rigo all'altro con il fiato in gola tanto è bella. Stupenda è dire poco, un poema al dolore e all'Amore, un applauso interminabile a te!

Rossi Alessio23 giugno 2011

L'amore non ha sesso... e in questa bellissima e toccante poesia cerchi di farlo capire, (almeno per come l'ho interpretata io, un rapporto tra due ragazze martoriato dai pregiudizi) in modo egregio... Belle le immagini che scorrono suggestive. Complimenti, la conservo

I
Il Crudo23 giugno 2011

ben riuscita, io l'avrei concepita più breve, ma nel complesso regge.