10 novembre lacrime ischitane

Piogge continue
Perché non cessare
Distruggere e vita strappare
Stufa la terra di Casamicciola
all'acqua si ribella,
ma poi stanca con essa giù
a valle scende travolgendo
cose persone sogni,
pianti e i lagni
si odono forti
la morte è presente
la rabbia per la perdita di un innocente,
dolce anime sole tra il fango
con la morte che prepotente
si attacca e delle vite si impossessa
lo sguardo delle genti al cielo mira
sperando che cessi tanta sciagura
sfogare in pianto e dopo pensare a domani
curare le piaghe
e fare in modo che più non affiorino
che più nessuno pianga
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L'autore
Almerico
solitario triste odio le falsità vorrei cambiare il mondo renderlo sincero e buono adoro le donne mi piace l'erotismo
Commenti (2)
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Ozan12 novembre 2009
si è proprio stufa la terra di non essere nutrice e fonte di vita, ma per l'incuria è autodistruttiva per se e per l'uomo. versi di grande e giusto rancore. Partecipo.
Giovanna De Santis5 ottobre 2010
riletta quella frana maledetta portò via un angelo che porto sempre nel cuore, struggente poesia che rimane nell'anima, e speriamo davvero che non si verifichino più in nessun posto del mondo queste tragedie, grazie per averla riproposta


