Nassirya

Nassirya
IRAQ ore 10, 40 ITALIA ore 8, 40
12 nov 2003
...e sorse
nefasto dì
che di rosso humor
la terra tinse.
Colpì alle spalle
trama vigliacca
di nemico cruente.
Bandiera erta
a lenzuol calata
su vite spezzate
i sacrìfici a osannar.
Nuvole d'incenso,
alito che lega
il comune soffrir,
visi dal dolor trasformati
gli occhi arrossati
menti svuotate
i pugni chiusi
a rabbia scaricar.
Il tempo è fermo.
Simil disegno
volto a un fine ottener
soluzione non è
e vite umane
immolansi invano.
Viver...è vita
nascer...è vittoria
non certo il morir
non il colpir
né l'infierir
su l'altro fratello.
Egli ha irriso la morte,
è risorto alla vita
per indicarci la strada.
Uomo giudice di te stesso
non armar la tua mano
poiché l'animo tuo puro non è.
Cerca la pace con tuo fratello
nei colori " diversi " dell'arcobaleno
colori " fratelli "
dal medesimo Padre generati
che abbraccian la madre terra
uniti in armonia
e l'aurora boreale
il mondo avvolgerà.
©
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Commenti (3)
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Giovanna De Santis13 novembre 2009
toccante poesia che racchiude attimi di orrore dolore indelebile, che cala all'esortare pace e amore apprezzatissima e sentitissima
Gaia22 Tiziana Porcelli27 novembre 2009
Un esordio particolare dell'Autore... "Nassirya"... per non dimenticare il sacrificio di tante vite umane... ma per ricordare anche, come recitano i versi, che la vittoria dell'essere umano non sta ne colpire o infierire "su l'altro fratello" ma nel ricercare la pace con lo stesso e nei "colori "diversi" dell'arcobaleno" perché "dal medesimo Padre generati"... Letta con grande apprezzamento...
Sergio Melchiorre8 settembre 2010
La guerr è una scelta sbagliata! SEMPRE! Secondo ilmio modesto parere, "è meglio una pace ingiusta che una guerra giusta"!


