Filastrocca cellulare
Elisa G. è semplicemente la persona che dà voce alle elicubrazioni erratiche. Elisa è un torello sanguigno che scopre tardi la poesia, pur conoscendo l'immenso potere della lingua, soprattutto quella italiana che ama tantissimo. Per una sorta di pudore, non condivide i suoi versi fino a novembre 2007. E da lì l'amore
Commenti (5)
È vero condivido il tuo pensiero. Certe volte il cellulare diventa uno strumento infernale... ma in certi casi diventa indispensabile... molto carina mi ha strappato un sorriso... ci voleva proprio
Gradevolissima... sorridente, ironica, vera. Divertito.
Ne hai scritte di molto migliori, mia cara stellaerratica. Questa mi pare un po' troppo affrettata e puerile. E siccome sono abituato a dire quel che penso, senza sottintesi, tu intanto salutami tanto Nettuno. Ricordi quei commenti, diverso tempo fa?
non sono d'accordo con Crocetti, non bisogna sempre rispettare le rime! questa poesia mi è piaciuta molto! .
Molto bella nella sua rilassante comicità...che si adagia su labbra sorridenti con la verità delle sue situazioni... Molto apprezzata...



